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Corona, in Carcere stessa Pena di un Omicida. È Giusto?!

Fabrizio Corona continua a scontare la sua pena in carcere e gli appelli per concedergli la grazia vengono ignorati. Che sia davvero una vittima del sistema?! Possibile debba pagare i suoi sbagli con la stessa pena di un omicida?
(foto: Web)
(foto: Web)

La reclusione di Fabrizio Corona continua e anche la madre del paparazzo più celebre e amato/odiato d’Italia chiede la grazia al presidente Napolitano.

Diversi vip si sono uniti a questo appello, compresa la ex compagna Belen, che trova davvero eccessivo il trattamento con il quale Corona sta pagando ciò che ha fatto.

Quattordici anni di reclusione, gli stessi anni dati a chi uccide.

Fabrizio deve scontare la pena di un omicida per un cumulo di reati che va dall’estorsione alla detenzione di banconote false fino alla ricettazione. Sicuramente in qualche modo Fabrizio doveva pagare, ma la sua pena sembra davvero eccessiva, quasi una punizione personale. Che abbia dato fastidio a qualcuno di troppo “importante”?!

L’estorsione aggravata per il caso Trezeguet non solo gli è costata 5 anni di reclusione, ma il 4bis, ovvero il divieto di accedere a benefici come il permesso premio, la libertà vigilata o l’affidamento in prova.

Fabrizio dal carcere è pentito e più volte ha fatto sapere che una pena è giusta, ma tutto questo pare un po’ troppo, e non solo a lui.

Diversi personaggi dello spettacolo e della cultura hanno già lanciato appelli per chiedere la grazia a Fabrizio o uno sconto della pena, eppure nessuno sembra ascoltare.

Fabrizio e la sua situazione vengono ignorati da politici e istituzioni.

L’avvocato Ivano Chiesa aveva espresso il suo parere a “La Cosa”, il web show di Beppe Grillo, il primo a chiedere di cambiare la situazione di Fabrizio Corona.

“Fabrizio Corona è stato giudicato nello stesso modo di un assassino per aver venduto 2 foto. Siamo riusciti a ridurre la pena a 9 anni, ma i 5 dati dalla sentenza di Torino per il caso Trezeguet ostacolano l’accesso ai benefici alternativi. Un uomo che era il centravanti della nazionale di calcio francese e della Juventus (Trezeguet, ndr), in mezzo alla strada, avrebbe visto violata la sua privacy. La privacy si viola se uno è a casa sua e gli fanno foto che non gli devono fare, ma non in mezzo alla strada. L’oggetto del reato, ovvero le fotografie, sono diventate l’illecito e venderle non era permesso, da qui il reato di estorsione. Ma perchè estorsione aggravata? L’estorsione è aggravata quando si presentano in 5 e ti danno un sacco di botte. Nel caso di Corona non è stato così. Con lui c’era l’autista, ma perché gli avevano ritirato la patente e non poteva guidare. Intanto Trezeguet era accompagnato da due amici e quindi anche come rapporto di forza erano 3 a 2. Una situazione del genere porta Corona dentro una confezione che non gli appartiene. La gente l’ha capito, mi fermano per strada per dirmelo e ci sono anche tanti personaggi del mondo dello spettacolo che hanno chiesto che questa situazione venga risolta”.

Difficile dargli torto.

Per superare il 4bis il Presidente della Repubblica dovrebbe concedere la grazia.

La mamma di Fabrizio parla con il cuore in mano:

“E’ un’ingiustizia enorme. Fabrizio è stato giudicato in questo modo per aver venduto 2 fotografie assolutamente innocue. Aveva anche fatto un contratto con Trezeguet, con un pagamento e una ricevuta fiscale. Ditemi voi se questa è un’estorsione aggravata”.

“Avendo un patologia e problemi reali, Fabrizio ha anche una certificazione dell’equipe socio sanitaria del carcere che prevede che lui debba continuare a scontare la sua pena al di fuori delle mura carcerarie. Ha diritto a una pena alternativa. Bisogna rimuovere questo ostacolo del 4bis e questo è possibile solo se il Presidente della Repubblica ci concedesse una grazia parziale che riguarda soltanto questi 2 anni e mezzo residui di pena dei 5 del caso Trezeguet. Solo così Fabrizio potrebbe risolvere il suo problema e accedere alle pene alternative. Fabrizio non vuole restare impunito, vuole pagare per quello che ha fatto. Ci deve essere una giustizia equa. Fabrizio è disperato, ha riconosciuto i suoi errori ma si sente una vittima del sistema”.

Lo sproposito è evidente.