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La Storia di Pocker, DogTrotter che Insegna ad Adottare i Cani

Un progetto animalista gestito in modo creativo che ci ha colpiti molto. Ecco la storia di Pocker, il DogTrotter Polacco e del suo viaggio per il mondo.
(foto: Web)

Un Dogtrotter davvero speciale.

Un cagnolino che fa il giro del mondo per promuovere l’adozione dei cani dei canili.

È la giornalista polacca Kasia Pisarska ad aver avuto la simpatica e brillante idea, dando il via ad un progetto animalista di tutto rispetto.

Il messaggio è chiaro: non comprare un cane, ma adottalo in un canile.

Un pensiero che condividiamo al 100%.

Kasia Pisarska crede molto nelle adozioni e attraverso questo progetto spera di sensibilizzare molte persone sul tema.

“Don’t spend money for Love” è lo slogan dell’iniziativa che ha già raccolto diverse adesioni su Facebook, dove vengono condivise le fotografie del cagnolino di peluche (ovviamente di seconda mano) in giro per il mondo.

L’ho trovato in un negozio. È un pupazzo di seconda mano. Ho pensato che sarebbe stato perfetto per promuovere l’adozione dei cani “di seconda mano”.

Il viaggio del cucciolo è iniziato ormai più di un anno fa. Per averlo e portarlo in viaggio è sufficiente fare richiesta a Kasia contattandola sulla pagina del socialnetwork: “Pocker – the polish Dogtrotter”

Potrete dunque anche voi tenere Pocker, per un minimo di 24 ore fino ad un massimo di una settimana durante la quale racconterete la vostra giornata parlando agli amici, ai contatti virtuali, alla famiglia e ai colleghi di Pocker e della sua missione.

Per pubblicizzare meglio il progetto è possibile anche contattare la stampa, le Tvregionali o nazionali.

Dalla Germania, agli Stati Uniti, passando per l’Australia e l’Ungheria, fino alle spiagge della Tanzania, Pocker non si ferma un secondo… sarebbe bello farlo arrivare anche in Italia, non pensate?!

Dalle montagne al mare, passando per i laghi e le immense campagne.

Arte, buon cibo e divertimento.

I polacchi usano questa espressione, secondo me molto bella: quando adotti un cane non cambi il mondo, ma cambi il mondo di quel cane. Direi che questo è anche il messaggio di Pocker.