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Trovata Una Coppia Ancora Mano Nella Mano Dopo 700 Lunghi Anni

700 anni d'amore: ritrovati mano nella mano, una storia incredibile e forse un amore proibito che li ha portati ad andare a morire lontano.
(foto: Web)

700 anni, mano nella mano, nascosti nella polvere e scoperti solo pochi giorni fa durante un lavoro di archeologia dell’Università di Leicester.

Due scheletri, di un uomo e una donna, sepolti insieme in una cappella perduta, trovati proprio come erano stati messi, ancora mano nella mano.

Trovarne i resti è stato ovviamente molto emozionante.

I lavori hanno rivelato la presenza di un cimitero e son stati rinvenuti altri 9 scheletri, tutti in direzione est-ovest, come da tradizione cristiana.

I corpi risalgono al XIV secolo, 700 anni di quel tenero gesto, di tenersi per mano.

Nonostante si stia parlando di scoperte importanti a livello scientifico, queste cose emozionano sempre.

Tra gli altri corpi c’è quello di un uomo adulto ucciso da un’arma tagliente forse morto in battaglia e quello di un giovane sepolto con le proprie gambe sollevate fino al torace, possibile trauma infantile.

Quello che affascina maggiormente gli studiosi però è il cercare di capire come mai queste persone sono state sepolte in un luogo remoto e non nella chiesa di Hallaton.

Forse era una sorta di cappella privata, o per suicidi, per persone che in qualche modo avevano trasgredito alla legge o semplicemente persone malate, e allontanate per condizioni igieniche.

Oppure perchè no, dei pellegrini: nel 1641, l’antiquario William Burton scriveva a proposito di Hallaton come di un luogo di specialità santità, meta di persone ammalate che ci andavano a morire.

Chissà, magari la coppia di amanti ha deciso appunto di morire insieme e abbracciarsi per l’eternità, magari il loro era un amore proibito.

La cima della collina poteva essere l’area sulla quale sorgeva un tempio romano, sicuramente era un luogo speciale, e quei corpi, che dimostrano che il vero amore va anche oltre all’amore, ne sono la prova.

A voi non vi affascinano queste storie e l’archeologia?!

(foto: Web)