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Manuale della donna stronza

Prima parte del manuale di sopravvivenza alle donne stronze.Da vedere anche come consigli per chi, ogni tanto, vuole diventarlo. Senza aspettare il karma.

Avanti ragazze, è ora di essere sincere con noi stesse. A chi vogliamo darla a bere che noi siamo delle indifese principesse smarrite nel bosco in cerca del “Romoaldo” in questione pronto a venirci a salvare!? 

La Disney ci ha voluto inculcare nella testa che noi siamo delle leali perbeniste, rispettose del prossimo, piene d’amore pronto da essere donato anche al più indifeso degli esseri umani; principesse che vanno in giro a canticchiare canzoni d’amore mentre delirano dei loro problemi di vita con animali parlanti vestiti con umanoidi magliette e stivaletti -vedi i topini di Cenerentola-.

Ecco, scostiamoci un attimo dall’idea della principessa, perché Walt, mica ha sbagliato tutto nella struttura delle sue favole, ad ogni principessa, lui accostava una figura cattiva pronta a metterle i bastoni tra le ruote.
Ecco, avete mai notato che le streghe in questione incutevano in noi, piccole bimbe ipnotizzate dalla tv, una sorta di timore, ma era un timore che non ci faceva negare quella figura, anzi, a volte volevamo essere proprio come loro?!? Che se poi posso dirla tutta, le streghe avevano anche trucchi e vestiti più sfavillanti delle principesse stesse…ma questo è un altro discorso!

Sono certa, parlando da donna, che gran parte di voi abbia seguito la strada della principessa, alcune di voi avranno seguito la strada della strega, mentre altre ancora abbiano preso la strada che riesce a fondere entrambi i modi di essere.
Bene, se vi riconoscete in quest’ultima descrizione, allora vi potete ritenere delle perfette stronze! Ma le perfette stronze, ovviamente, non si possono inserire in un unica categoria. Nel corso delle settimane vi parlerò delle diverse tipologie di stronze che ho incontrato nella mia vita, e perché no, anche dei miei attimi di stronzaggine…perché infondo ogni tanto ci vuole, e al diavolo il Karma, a volte l’orgoglio deve avere la meglio!

Spero che impariate dalle mie parole, come diventare delle stronze con la ESSE maiuscola, nel rispetto di voi stesse, e di chi vi circonda.

Tranquille, non vi lascio con l’amaro in bocca da subito, partirò da subito a descrivervi una tipologia di stronza.

  • LA DONNA PROVOLA.
Il nome, mie care, lascia già intendere molto. Come esistono quegli uomini piacioni, insistenti, marpioni, che sbavano appena vedono una donna dotata della capacità del respiro, esistono anche donne con queste caratteristiche.
La donna Provolona, non per forza vanta di una bellezza sfavillante, anzi, spesso è una donna con basse qualità fisiche (almeno secondo i canoni standard della società), ma in compenso vanta di una altissima sfacciataggine. Ebbene si, se esistesse un premio per la faccia tosta dell’anno, la vincerebbe lei! Scavalcando politici, uomini d’affari e chi più ne ha più ne metta!
La nostra Provola non ha problemi insomma a provarci con chiunque le capiti a tiro. Non è nemmeno detto che sia sigle, anzi, solitamente lei tende a tenersi un uomo fisso, e intanto provoleggia in giro. La Provola solitamente sceglie uomini impegnati come lei, sposati, o comunque non totalmente liberi, perché, come già detto prima, lei un uomo fisso già ce l’ha, e non può permettersi di avere troppe responsabilità dalle relazioni che si crea! Appena vede un uomo, alle volte pure in compagnia della propria donna, lei non si fa assolutamente scrupoli, si fionda su di lui provandoci come se non ci fosse un domani! Lancia battutine maliziose, sguardi intensi, e cerca in tutti i modi di far assaggiare una fetta del suo morbido e dolce cacio, tratta con indifferenza la compagna del nostro approvolato, anzi, per lei è totalmente invisibile, non si cura di avere tatto, in quanto lei si pone a prescindere su un piano di superiorità rispetto a tutti.

Ostenta molta sicurezza, anche se in realtà in lei si cela tutt’altro;
non sto a giustificare il suo provoleggiare insistente, ma comunque la nostra Provola, ha bisogno di rassicurazioni, date appunto dal circondarsi di attenzioni da parte di qualsiasi uomo, lei non necessita di essere mangiata, almeno non per forza,  vuole solo essere ammirata, idolatrata, assaporata. Farebbe di tutto pur di ricevere attenzioni, anche negare la sua stessa natura di provola, e spesso cade anche nello squallore, mancandosi di rispetto, e mancandone a terzi.
Ricordate che non sempre la donna Provola è una vincente nel suo provoleggiare.

I miei consigli: siate provole, ma siatelo da single e con uomini altrettanto liberi. E’ giusto essere delle stronze, ma con classe, e poi non esistono complimenti migliori di quelli che ci si auto fa tutte le mattine davanti allo specchio, quelli da parte di terzi, o da parte di uomini sono solo una cornice ai primi!
Se una donna provola ci prova con il vostro compagno, sta sia a voi che a lui snobbarla, e rimetterla al suo posto nel banco latticini, infondo il colesterolo fa male al cuore!

Il mio giudizio: conosco parecchie donne Provola, quelle che si comportano in modo leale nei confronti delle altre donne, le ritengo delle amabili formaggine che sanno come divertirsi e come prendere in giro gli uomini facendosi desiderare;
quelle che non si comportano in modo corretto invece, le ritengo molto tristi, rasentano quasi lo squallore.

Come riconoscere la donna Provola: è difficile riconoscerla a primo impatto, spesso sono delle grandi chiacchierone, e  puntano tutte le loro attenzioni sul maschio alfa della situazione, e sovente ci provano -invano- con maschi gay!

Bene mie care, spero di essere stata esaustiva per questa primissima parte della mia rubrica sulle donne stronze!
Alla prossima stronza allora!