diredonna network
logo
Stai leggendo: Sosan Firooz è la prima donna rapper afgana.

Legge choc: "I medici possono mentire alle madri per evitare gli aborti"

Oroscopo dal 23 al 29 marzo - Come sopravvivere alle stelle

"Ha detto basta ma non ha urlato": quindi non è violenza sessuale

Luke Perry: "Ho una lesione precancerosa al colon. Fate lo screening"

"6 motivi per scegliere una fidanzata dell'est": è polemica per la lista di Rai1

Oroscopo dal 16 al 22 marzo - Come sopravvivere alle stelle

La vita in Nord Corea: "A 9 anni ho visto giustiziare una donna per aver visto un film di Hollywood"

"Questa è mia figlia poco prima di morire": il disperato gesto di un padre contro il bullismo

Perdono i genitori in una settimana: il mondo si mobilita per pagare il mutuo ai tre fratelli

"Lui, il grande fotografo, che mi fotografava bambina e mi stuprava"

Sosan Firooz è la prima donna rapper afgana.

Si chiama Sosan Firooz, ha 23 anni e viene da Kabul, la prima donna rapper afgana. Combattiva e fiduciosa, sfida le imposizioni della sua cultura credendo in un futuro migliore. Su youtube il suo primo singolo “Our Neighbours” dove si mostra senza veli.

Per le donne non è facile nascere e crescere in Afghanistan, dove si festeggia la nascita di un figlio maschio ma non quella della femmina. Anzi, le donne sono considerate stupide a priori (naqis-e-aql) e il termine donna viene usato come un’offesa. Considerate al pari della terra, della casa o del bestiame, e quindi utili solo per scambi economici, vivono recluse in casa (purdah).

Ma qualcosa si sta muovendo e capita spesso di leggere notizie di ribellione o di donne che nonostante siano intrappolate in un sistema culturale che non le protegge, riescono a imporsi. E se per l’occidente, cantare le proprie emozioni è banale, Sosan Firooz, 23 anni ha sfidato se stessa e gli altri, diventando la prima cantante rapper donna afgana.

Su Youtube si può vedere il suo primo video “Our Neighbours”, cantato in dari. In un paese dove le donne di spettacolo sono malviste e spesso purtroppo anche vittime di violenza, il video di Sosan, la sua sfrontatezza nel mostrarsi senza velo e con abiti occidentali, ha dato subito scandalo. Canta temi sociali, come è solito nel rap, denunciando la repressione nei confronti delle donne e la situazione di crisi politica.

“Cantare di questioni delicate ma reali, mi aiuta a credere ancora in un futuro migliore e a scaricare la rabbia che provo dentro di me” racconta la giovane “ma non voglio andarmene da qui. Voglio cercare di vivere al meglio nella mia patria, sono fiduciosa e spero in una rinascita, anche culturale, dell’Afghanistan”