diredonna network
logo
Stai leggendo: Gaza: Garnier Shock, Ecco Le Reazioni Del Web

La maledizione della lotteria: "Ero più felice prima di vincere al Gratta e Vinci"

Svelate le date di uscita di Frozen 2 e Il Re Leone live action

Oroscopo dal 27 aprile al 3 maggio - Come sopravvivere alle stelle

"Il mio ragazzo ha un tumore al cervello. Dovrei sposarlo?"

Stealthing, il pericoloso "trend" sessuale dello stupro "invisibile": "Sono stata violentata senza accorgermene"

I genitori vogliono continuare la battaglia. Il giudice: "Stop alle cure, deve morire con dignità"

"Buon viaggio piccola Aliena": l'addio di Laura Pausini alla nipotina di 3 anni

Perché non dovresti MAI utilizzare questo phon pubblico (né avvicinarti)

"Figlia mia, sopravvivo solo per darti giustizia". Parla la mamma di Tiziana Cantone

A terra con 32 coltellate. "Ho sposato l'uomo che mi ha salvata dall'ex violento"

Gaza: Garnier Shock, Ecco Le Reazioni Del Web

Garnier shock: la ditta di cosmetici francese invia prodotti di bellezza alle militari israeliane. E l'opinione pubblica si scalda.
(foto: Il Fatto Quotidiano)

Una notizia che parte da Al Jazeera e viene tradotta in primis dalla famosa testata giornalistica de “Il Fatto Quotidiano”.

Proprio per questo motivo è difficile parlare di bufala. Nessun “Lercio”, nessun “Alterivista.org”.

Per Il Fatto Quotidiano ci lavorano giornalisti come Marco Travaglio, le firme sono decisamente troppo importanti per poter rischiare di diffondere una notizia non vera.

Per lo stesso motivo abbiamo deciso anche noi di raccontarvi quest’azione pubblicitaria che ha lasciato tutti senza parole.

Il marchio francese Garnier pare aver donato al reparto femminile dell’esercito di Tel Aviv deodoranti, shampoo, prodotti per l’igiene, con la scusante di potersi viziare anche durante la guerra.

Regali che hanno scosso l’opinione pubblica e generato grande sdegno anche sul web.

Il gruppo su Facebook “Stand with Us”, a supporto di Israele, ha pubblicato le foto delle soldatesse israeliane con i prodotti inviati da Garnier Israel.

Le fotografie postate sono state accompagnate da parole di ringraziamento nei confronti della ditta francese.

Il post è diventato virale in pochissimo tempo, con 10.000 commenti e oltre, tutti imbarazzati dal gesto della Garnier:

“Saponi per pulire mani sporche del sangue dei cittadini di Gaza”.
“Meglio preoccuparsi di donare prodotti di bellezza all’esercito o cibo e acqua ai civili palestinesi?”

“Invece di farsi belle, le donne israeliane e palestinesi dovrebbero parlare attorno a un tavolo”

Il post sulla pagine dell’ong israeliana invita addirittura a donare i propri prodotti di bellezza alle donne tra le fila di Netanyahbu.

La protesta chiede il boicottaggio dei prodotti Garnier, dalla quale ora si attende una risposta e, si spera, una smentita.