diredonna network
logo
Stai leggendo: Soffri Di Tanoressia? Ecco Quando Prendere Il Sole Diventa Malattia

Oroscopo dal 2 all'8 marzo - Come sopravvivere alle stelle

L'eutanasia e il rispetto per la vita: finalmente dj Fabo è morto, ora lui è libero, noi no

Sai perché i camici dei medici sono verdi o blu?

Chris, 31 anni, dice addio alla sua migliore amica di 89: il post diventa virale

Ecco cosa vuol dire quando trovate del liquido sopra al vostro yogurt

Hater, l'app che ti fa incontrare le persone che odiano le cose che detesti anche tu

Le commoventi parole di questo papà: "Ecco perché prendo ancora i fiori per la mia ex moglie"

Oroscopo dal 23 febbraio all'1 marzo - Come sopravvivere alle stelle

"Quando la tua ex ti scrive una lettera di scuse e tu gliela rimandi corretta" con la penna rossa

Questo hotel ha dedicato la sala da Tè alla Bella e alla Bestia: ecco perché vorrete andarci

Soffri Di Tanoressia? Ecco Quando Prendere Il Sole Diventa Malattia

Sfoggiare un’abbronzatura perfetta è per molti l’obiettivo dell’estate. Se diventa un ossessione, però, esporsi al sole rischia di diventare una dipendenza: nascono così i pazzi per l’abbronzatura.
Fonte: Pinterest

Durante tutto l’inverno avete inserito nei vostri pasti, anche se non li adorate, chili di carote e pomodori per facilitare l’abbronzatura?

Se diventare color cioccolato è una cosa a cui non sapete rinunciare, fate bene a mangiare i cibi amici della melanina e ad esporvi al sole in maniera regolare, evitando le ore più calde e utilizzando una protezione.

Che estate sarebbe senza sole?

Per alcuni, però, abbronzarsi non è soltanto un motivo di vanto con i collegi dell’ufficio che sono rimasti color latte a causa di un imprevisto che ha rovinato loro le ferie.

Esiste infatti una vera e propria dipendenza dal sole, che prende il nome di Tanoressia.

Questa parola, che tanto ricorda un’altra patologia legata ai disturbi alimentari, deriva dall’inglese tan – orexis ed è utilizzata in ambito medico per indicare la fame di abbronzatura, una mania ossessivo-compulsiva che fa diventare irrinunciabile esporsi senza regole ai raggi solari.

1. I sintomi: se non mi abbronzo sto male!

Fonte: Pinterest

Come si distingue la tanoressia da una semplice voglia di abbronzarsi?

Se in un giorno di luglio a rovinare la vostra giornata al mare ci pensa un improvviso temporale e siete tristi per questo, state tranquille: non siete malate.

E non lo è nemmeno la vostra amica acida che non fa altro che ripetervi che capi di abbigliamento di colore bianco possono essere indossati soltanto da chi ha la pelle simile a quella di Rihanna: lei è solo stupida.

Ci sono, invece, alcuni campanelli di allarme che non lasciano dubbi:

  • Le persone affette da tanoressia sostengono di non essere mai abbastanza abbronzate;
  • Scendere in spiaggia, per loro, non è una forma di relax e divertimento, fatta di rinfrescanti bagni in mare intervallati da brevi esposizioni solari, ma un vero e proprio lavoro;
  • La protezione solare è un’acerrima nemica. Il suo rallentare l’abbronzatura, la rende qualcosa da evitare come il gelato durante una dieta;
  • Davanti all’impossibilità di stare al sole, sono vittime di attacchi di ansia, nervosismo e un generale stato di malessere.

2. I rischi per la pelle

Fonte: Pinterest

Oltre ad interessare la sfera psicologia, come ogni tipo di mania, la tanoressia rischia di causare dei gravi danni alla pelle delle persone che ne sono affette.

L’ossessione dell’abbronzatura, infatti, ha come conseguenza principale l’abbandono di tutte le precauzione e delle regole base che dovrebbero regolare l’esposizione solare.

Trascorrere ore e ore sotto il sole senza alcun tipo di crema protettiva ma, al contrario, ricoprendosi di prodotti che promettono una pelle color cioccolato in breve tempo, può causare danni concreti. Eritemi, dermatiti, ustioni e comparsa di macchie solari, sono solo alcuni esempi.

I raggi UV, inoltre, sono tra le maggiori cause di invecchiamento precoce della pelle di viso e corpo, della nascita di rughe ed altri inestetismi cutanei.

3. Perché ci si ammala

Fonte: Pinterest

Alla base della tanoressia c’è un’insicurezza: insicurezza nel confronti del proprio corpo che, cambiando colore, assume visibilmente un aspetto completamento diverso agli occhi di chi guarda. Anche una scarsa fiducia in se stessi può portare ad essere affetti da questa ossessione.

Spesso, infatti, per difendersi da un esterno che ci fa paura, si creano degli scudi dietro cui nascondersi.

Ma invece di viso bruciato dal sole, non sarebbe meglio utilizzare David Beckham come guardia del corpo?

Capita anche, però, che la persona affetta da tanoressia sia consapevole del male che si infligge attraverso le esposizioni selvagge al sole e voglia, con questo strumento, autoimporsi delle punizioni, magari dopo la fina di una storia con quello che sembrava essere il principe azzurro.

4. È finita l’estate?

Fonte: Pinterest

Se durante i mesi caldi l’appuntamento fisso è al mare, d’inverno gli affetti da tanoressia non possono certo arrendersi alla perdita naturale di colore.

Dall’esposizione diretta al sole, si passa a sedute in solarium e centri estetici dove, attraverso lampade e prodotti autoabbronzanti, si riesce a mantenere la tintarella tutto l’anno.

5. I soggetti a rischio

Fonte: Pinterest

Di tanoressia può soffrire chiunque, sia uomini che donne, e a qualsiasi età.

La maggior parte degli ossessionati dall’abbronzatura sembrano, però, essere le donne di età compresa tra i 18 e i 40 anni.

6. Come si guarisce

Fonte: Pinterest

Purtroppo, come in tutti i casi di patologie legate alla mente, non esiste un farmaco unico che faccia guarire magicamente gli affamati di sole.

La soluzione migliore per guarire è, in primis, ammettere di avere un problema e in questa fase gli amici giocano un ruolo davvero importante.

Poi bisogna rivolgersi al medico proprio medico curante che, se necessario, suggerirà un percorso di psicoterapia.