diredonna network
logo
Stai leggendo: Neuschwanstein e i castelli bavaresi: un viaggio da principesse!

Sai perché i camici dei medici sono verdi o blu?

Trench: storia di un capo senza tempo!

Chris, 31 anni, dice addio alla sua migliore amica di 89: il post diventa virale

Calzedonia Costumi 2017: tutte le novità della nuova collezione estiva!

Ecco cosa vuol dire quando trovate del liquido sopra al vostro yogurt

Cassidy, violentata a 13 anni suicida a 15: in questa lettera il suo ultimo desiderio

Hater, l'app che ti fa incontrare le persone che odiano le cose che detesti anche tu

Le commoventi parole di questo papà: "Ecco perché prendo ancora i fiori per la mia ex moglie"

Oroscopo dal 23 febbraio all'1 marzo - Come sopravvivere alle stelle

"Quando la tua ex ti scrive una lettera di scuse e tu gliela rimandi corretta" con la penna rossa

Neuschwanstein e i castelli bavaresi: un viaggio da principesse!

Qualunque ragazza ha sempre desiderato vivere come una principessa almeno per un giorno. Io ho avuto la fortuna di farlo nel mio ultimo viaggio. Mi sono recata in Baviera per fare il tour della Romantik Strasse e il percorso è cominciato proprio col celeberrimo castello di Neuschwanstein, il castello che ha ispirato la Walt Disney e che è noto come “il castello di Biancaneve”.
Il contesto è meraviglioso, completamente immerso nel bosco e per raggiungerlo bisogna fare una bella passeggiata (in salita) di circa mezz’ora. Una vera delizia per lo spirito e per il cuore. E quando meno ce lo si aspetta, eccolo lì di fronte a noi in tutto il suo splendore e con una vista mozzafiato sul lago Alpsee.

Voluto nel 1869 dal re Ludwig II (noto anche come il “Re Sognatore), Neuschwanstein è il più famoso dei castelli bavaresi. Il re era amante della bella vita, disinteressato alla politica, spendaccione e, appunto, sognatore. Impiegò tutto il suo patrimonio nella costruzione del castello. L’edificio è lungo 150 metri ed è dotato di numerosi torri, timpani, balconi e sculture. La base dei vari piani è di circa 6.000 m2. Le due sale più grandi e più belle del castello sono la sala del trono e la sala dei cantori. Subito dopo la camera del re, inoltre, vi è una stanza che riproduce una grotta con vere e proprie stalattiti e stalagmiti dove, durante il regno di Ludwig II, c’era addirittura una cascata.

Dal balcone sovrastante la sala del trono, vi è una meravigliosa veduta sul lago Alpsee e su un altro castello del re, quello di Hohenschwangau, molto bello anch’esso ma meno celebre del precedente. I due edifici distano mezz’ora a piedi l’uno dall’altro e si possono visitare con biglietto cumulativo. Chi volesse, può raggiungere con una breve passeggiata il Marienbrücke, un ponte alto 90 metri da cui si può godere di una splendida vista sul castello di Neuschwanstein e sulle montagne bavaresi.

Ma la giornata fiabesca non è ancora terminata! Infatti a meno di 20 km di distanza, nei pressi della cittadina di Ettal, si trova il terzo castello di Ludwig II, il castello di Linderhof. È il più piccolo dei castelli bavaresi, ma è il mio preferito per l’immenso parco che lo circonda (ed è anche il solo castello che lo stesso Ludwig riuscì a vedere completato). Linderhof, rispetto alle altre residenze, ha un’atmosfera più intima, privata. Infatti sono solo quattro le stanze che hanno un’effettiva e reale funzione. Lo potremmo definire una vera e propria “bomboniera”.

I giardini che circondano il castello sono considerati tra i più meravigliosi. Il parco copre un’area di circa 50 ettari e combina elementi barocchi con giardini rinascimentali all’italiana e con scorci che ricordano i giardini all’inglese. All’ingresso ci danno il benvenuto una fontana che raggiunge i 25 metri di altezza e i tre livelli dei giardini terrazzati: sono coronati da un piccolo tempio circolare – il Tempio di Venere – e dalla fontana di Nettuno con le sue cascate a 30 livelli che donano al parco un aspetto di incomparabile bellezza.

Ma la principale attrazione all’interno del parco è la Grotta di Venere. Si tratta di un edificio completamente artificiale che Ludwig fece costruire per andare ad ascoltare la musica di Wagner, il suo compositore preferito. La Grotta di Venere è ricca di stalattiti e stalagmiti, ha al suo interno un piccolo laghetto con una barca a forma di conchiglia e l’illuminazione è tale che le lampade cambiano colore a seconda del brano musicale che viene eseguito.Sono luoghi da non perdere, il posto giusto dove continuare a sognare e immaginare che tutti i nostri desideri possano divenire finalmente realtà proprio come cantava Cenerentola: “I sogni son desideri”.