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Il video virale "First Kiss" è una bufala. Gli sconosciuti sono attori per una pubblicità

Il video virale "First Kiss" è una grande bufala. Quello che doveva essere un inno alla spontaneità altro non è che una pubblicità, con casting e copione scritto, per una marca di abbigliamento. Delusi?!
(foto:Web)
(foto:Web)

Il video virale “First Kiss” che ha invaso le bacheche di Facebook in questi ultimi giorni, che ha mosso la stampa, gli opinionisti e chi più ne ha più ne metta, è in realtà una grande bufala.
Le persone riprese non sono assolutamente dei semplici sconosciuti, ma attori e modelle reclutati per girare questo videoclip che altro non è che una pubblicità per una marca di abbigliamento.

“Abbiamo chiesto a venti sconosciuti di baciarsi per la prima volta”

recitava la descrizione del video di Tania Pllieva che al momento conta oltre 20milioni di visualizzazioni.
Emozioni semplici, banalizzate forse, che sono state condivise in poco tempo da mezzo mondo.
C’è chi si imbarazza, chi si interrompe per chiacchierare, chi si bacia a lungo senza respirare.

Quello che doveva essere un inno alla spontaneità si è rivelato un vero e proprio micro-film, con tanto di casting e copione alla mano.
Nessuno ne sarebbe stato attratto se la verità fosse venuta a galla prima, per questo, che possa piacere o meno, l’esperimento sociale/artistico è da ritenersi riuscito.
Molti dei modelli presenti hanno un sito web, una pagina Wikipedia, profili gestiti da professionisti, provate a cercarli su Google se non credete alle mie parole.
Il cast è composto da agli attori: Marianna Palka, Luke Cook, Elisabetta Tedla, Corby Griesenbeck, Jill Larson, Matthew Carey, Karim Saley, Natalia Bonifacci (unica italiana), Ingrid Schram, Langley Fox, i musicisti Z Berg dei “The Like”, Damina Kulash degli “Ok Go”, Justin Kennedy degli “Army Navy” e le cantanti Nicole Simone e Soko.
Solo dopo milioni di visualizzazioni il marchio che ha promosso questo spot ha rivendicato l’appartenenza.

Non è tutto oro quel che luccica, si dice.
Non è tutto vero quello che propone la rete, si dovrebbe sempre ricordare.