diredonna network
logo
Stai leggendo: Il Burlesque diventa terapeutico per accettarsi e piacersi di più

Assomigliamo ai nostri nomi: uno studio lo dimostra

I riti e i significati del matrimonio indiano: l'amore è sempre combinato?

Come pulire la lavatrice: 4 rimedi fai da te super efficaci

Da "scopa di più" a "Una signorina non...": le frasi sessiste che diciamo ogni giorno

Andrea Pace, la lettera della sorella per dire addio al piccolo Masterchef Junior

Esperimento: "Vi raccontiamo come è facile fingersi una star di Instagram e farsi pagare dai brand"

Come funziona la pianta mangiafumo?

"Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia": la forza dell'amore di quest'uomo

L'uomo affida messaggi d'amore in bottiglia al mare: va a finire così

Shannen Doherty, selfie con i capelli: "Mi sento di nuovo donna"

Il Burlesque diventa terapeutico per accettarsi e piacersi di più

Il Burlesque diventa terapeutico: come amarsi e piacersi di più grazie all'arte della seduzione.
(foto:Web)
(foto:Web)

Il Burlesque, l’arte della seduzione, diventa terapeutico.
Grazie ad un’idea della psicoterapista Luana De Vita, arriva anche in Italia il psico-burlesque, un’attività che unisce la psicologia alla sofisticata attività del burlesque.
L’idea sbagliata che il burlesque fosse una sorta di soft porno è stata finalmente sdoganata e quest’arte è tornata ad essere apprezzata per le sue caratteristiche originali.
Un po’ di satira mescolata a teatro e danza ricca di ironia, il psico-burlesque unisce tutto questo con la percezione del proprio corpo, alla scoperta della propria personalità e dei desideri repressi.
Questi workshop si alternano con dei veri e propri spettacoli di burlesque con ballerine professioniste che impartiscono lezioni di movimento sensuale.

La dottoressa De Vita racconta il perchè di questa nuova esperienza tutta femminile:

“Il burlesque non vuole corpi perfetti, magri, tonici; pretende però femminilità e piacere, divertimento ed espressione emotiva. Ci costringe ad essere altro da noi, dobbiamo scegliere un nome, un “alter ego”, indossare una “maschera” dell’altra che è in noi! Con piume, paillettes, reggicalze, corsetti e tutù ci rappresentiamo e ci misuriamo con il nostro corpo che non ci piace e con quella donna che pure conosciamo bene, che è dentro di noi ma che deve dire tante cose che non gli abbiamo mai permesso neanche di bisbigliare: lo possiamo fare invece. E nei gruppi di psico burlesque lo facciamo ridendo.”

L’iniziativa nasce grazie alle esperienze diverse delle pazienti della dott.ssa. L’obiettivo è quello di distruggere l’idea di vedersi allo specchio non più con i propri occhi ma con quelli degli altri. Per quello crescono le aspettative e si perde la propria identità.

“In due giorni di workshop esperenziale di gruppo insieme a delle vere performer di burlesque lavoriamo perché le donne possano ritrovare “le loro parole per dirlo” e i propri occhi per guardarsi e piacersi.”

Amarsi e stimarsi, prendendo la vita con ironia e mettendo in gioco diverse energie.
Non vi stimola l’idea?!