diredonna network
logo
Stai leggendo: Disney contro i boy-scout: “Discriminano i gay”

Gli uomini preferiscono le donne formose. Ecco perché!

"Ci siamo conosciuti su un'app di incontri ed è successo l'imprevedibile"

Michelle e Aurora: 20 anni di tenerezze e complicità tra mamma e figlia

Oroscopo dal 20 al 26 luglio - Come sopravvivere alle stelle

Si scatta un selfie con la sorella che sta partorendo e lo posta con queste parole

Chi vorrebbe ricevere una proposta di matrimonio da Starbucks come questa

4 motivi per cui Wonder Woman ci ha davvero stufate

Mark, 19 anni, non trova lavoro a causa di questo suo tatuaggio

Frasi auguri matrimonio: 3 idee per essere originali

I 10 articoli più letti della settimana - dal 7 al 13 luglio 2017

Disney contro i boy-scout: "Discriminano i gay"

Disney contro i boy-scout: "Nessun finanziamento per un'associazione che discrimina i gay". Nessun passo indietro dell'associazione che continua con i propri ideali.
Disney contro i boy-scout: “Discriminano i gay”

Una notizia che sta facendo il giro del mondo, creando non poche polemiche.
Negli USA, la Disney ha deciso di non finanziare più l’associazione giovanile dei boy-scout a causa della discriminazione a danno degli omosessuali.
Nessun gay infatti potrà mai essere un dirigente e solo dal primo gennaio di quest’anno, i boy-scout americani hanno ammesso giovani gay nel movimento.
Nessuno di loro però potrà mai diventare “capo”.

La Disney tramite un programma di beneficenza dona soldi a varie associazioni senza scopo di lucro.
Una regola però è infrangibile: le organizzazioni che ricevono assegni dalla Disney non devono attuare politiche discriminatorie di genere, razza, religione, politica o orientamento sessuale.
Per questo motivo i boy-scout, non cambiando la loro ideologia, hanno dovuto dire addio al cospicuo finanziamento.

L’associazione giovanile si dice rammaricata, ma non cambierà le sue regole: nessuna maggiore apertura nei confronti degli omosessuali:

“Ci dispiace molto perché saremo costretti a tagliare molte delle nostre iniziative. Avremmo preferito che tutti si concentrassero sugli obiettivi della nostra opera e sul bene dei ragazzi”