diredonna network
logo
Stai leggendo: Brescia, il primo ristorante vietato ai bambini.

Inchiesta choc: "Ecco chi sono gli oltre 200 religiosi pedofili in Italia" che continuano a fare i preti

Grey's Anatomy: nuove stagioni già in programma?

La magia de l'Incantevole Creamy torna in tv: ecco quando e dove

Lui la dà alla fiamme. Lei lo difende dalla D'Urso. Momento di TV shock

"Streghe": è in arrivo un prequel della serie?

Gli insulti stupidi ad AstroSamantha per il nome della figlia (e forse è pure una bufala)

Oroscopo dal 12 al 18 gennaio 2017 - Come sopravvivere alle stelle

La dedica di Ryan Gosling è la più commovente dichiarazione d'amore di sempre

"Se hai il ciclo non puoi entrare": la rivolta social delle donne indiane

Siamo fatti così: torna in tv il cartone che racconta il corpo umano. Ecco quando e dove

Brescia, il primo ristorante vietato ai bambini.

A Brescia, il primo ristorante vietato ai bambini."I clienti sono contenti così"
(foto:Web)

È a Brescia il primo ristorante vietato ai bambini, per loro infatti dalle 21 il locale è off-limits.

“È una regola che abbiamo adottato 7 anni fa e i nostri clienti sono felici così, quelli a cui non piace possono andare da qualche altra parte” raccontano i portavoce del ristorante-pizzeria Sirani a Bagnolo Mella, in provincia di Brescia. I bambini sotto i dieci anni non possono entrare nel locale dopo le 21 e questa decisione ha scatenato diverse polemiche.

La tendenza “No-Kids” viene dall’America ed è diventata un must anche in molti locali italiani solo qualche anno fa.

Sirani però era già avanti con i tempi e già nel 2007 esisteva un cartello all’ingresso del locale che invitava gli adulti ad essere responsabili e i bambini educati, ma fino alle 21, perchè poi i bambini non erano ammessi.

Su un sito di recensioni di viaggi e ristoranti, pochi giorni fa, si parla così del ristorante e della sua scelta: “Cartelli assurdi, il locale è molto carino, tutto buonissimo e prezzi buoni – ha scritto Marisilisa – Ma se non volevano bambini dovevano aprire una gioielleria, non una pasticceria”.

Immediata la replica del boss: “Quando c’erano i bambini dovevamo spesso ascoltare le lamentele degli altri clienti, ora funziona tutto benissimo”.

E voi che ne pensate?!