diredonna network
logo
Stai leggendo: Paolo Sorrentino si impone ai Golden Globe 2014.

Animalier: dal leopardato al maculato, come indossare la tendenza urban jungle!

Tenetevi forte: arriva il sequel di Love Actually

Traffico d'organi: il dramma dei bambini e dei profughi scomparsi nel nulla

25 lettere di (non) amore di uomini violenti alle proprie donne

Niente carcere per il 19enne stupratore. La pena: "Niente sesso fino al matrimonio"

Questo hotel ha dedicato la sala da Tè alla Bella e alla Bestia: ecco perché vorrete andarci

Oysho presenta l'anteprima primavera/estate 2017: scopriamo Midnight romance

Quest'uomo ha speso 80mila dollari in chirurgia plastica per diventare come Britney Spears

Oroscopo dal 16 al 22 febbraio - Come sopravvivere alle stelle

Torna il Nokia 3310, il cellulare indistruttibile della nostra adolescenza!

Paolo Sorrentino si impone ai Golden Globe 2014.

Paolo Sorrentino con il suo film "grande bellezza" trionfa meritatamente ai Golden Globe 2014, evento che anticipa gli Oscar.
(foto:Web)

Grande attenzione e successo per la 71esima edizione dei Golden Globe.

Questa manifestazione viene considerata l’anticamera degli Oscar: istituiti nel 1944 per il cinema e nel 1956 per la televisione, i premi sono assegnati da una giuria composta da circa novanta giornalisti iscritti all’HFPA (Hollywood Foreign Press Association).

In quest’ultima edizione ha avuto un grandissimo riscontro un film italiano: “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, regista, sceneggiatore e scrittore italiano. Dal 1990 nessun italiano ha vinto un Golden Globe, l’ultimo è stato “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore.

Sorrentino, quindi, ha vinto il premio per la critica e conquista il premio come miglior film straniero e dichiara: “Non mi e’ stato anticipato niente è stata una grande emozione. Agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma, una certa umanità. Grazie Italia, questo è un Paese davvero strano ma bellissimo”.

Tra i vari premi vanno anche citati: il miglior regista Alfonso Cuaron con il film “Gravity”, “Twelve years a slave” di Steve McQueen come miglior film drammatico, l’attrice Cate Blanchett come miglior attrice nel film di Woody Allen “Blue Jasmine”.