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L'altra faccia del Natale

A Natale siamo tutti più buoni... tranne i palinsesti tv!
L’altra faccia del Natale

Jingle bell, jingle bell …

Ma che bello il Natale: ci sono le luminare in città, gli addobbi, gli alberi, angioletti ovunque, cuori e stelline sparse in ogni angolo visibile, coppie che girano mano nella mano, gente che si bacia ogni dove … insomma, un tripudio di sbrilluccichi e buoni sentimenti.

Certo … tutto questo se sei felice e innamorato … ma se solo hai qualche cosa che ti turba, problemi di lavoro, di salute o di cuore il tutto si trasforma in musica troppo molesta e mielosa che ti accompagna ogni dove, lucine troppo forti e troppo intermittenti e gente attorno che si ama, troppo.

E non bastano le lamentele sull’impossibilità di prendere ferie per Natale e Capodanno … quando magari tu vorresti averlo un lavoro dal quale prendere ferie.

E non bastano le proteste di chi dice che fa troppo freddo per andare a sciare … e tu vorresti averlo quel freddo che ti sferza il viso ma sei a letto con l’influenza del secolo.

E non bastano nemmeno le pippe di amiche e colleghe che ti tartassano su quanto sia problematico trovare un regalo per il compagno  quanto tu saresti disposta a vendere un rene per poter aver questo tipo di problema.

Ehhh no … perché a complicare tutto ci si mette anche la tv.

I responsabili dei palinsesti devono avere una  vena sadica che tengono sotto controllo tutto l’anno e lasciano sfogare sotto Natale o, in alternativa, si lasciano prendere troppo la mano dai brindisi augurali.

Altrimenti non si spiega l’impellente necessità di mettere in un periodo limitato di 15 giorni cose tristissime e mortifere che abbatterebbero l’umore anche a Pollon e alla sua polverina magica che “serve a darti l’allegria”.

Facciamo qualche esempio:

– “La piccola principessa” versione cinematografica del cartone animato “Lovely Sarah”. Questa povera creatura perde la madre e viene messa , a malincuore, in un istituto dal padre che deve partire per lavoro. Giunge la notizia della morte dell’uomo e la piccola Sarah passa da bambina agiata con la collana di perle al collo e la tiara tra i capelli (che non si abbinano, santo cielo!) a sguattera maltrattata da tutti. E’ vero, è vero … c’è il lieto fine. Ma prima di arrivarci si singhiozza fino a farsi venire una sincope.

– “Incompreso”. Storia di due fratelli, Andrea e Milo, cresciuti dal padre a causa della morte prematura della mamma. Andrea, il maggiore, adora il padre e cerca di conquistarne l’affetto e le attenzioni ma senza risultato. Viene sempre accusato di tutte le marachelle combinate da Milo e ne soffre incredibilmente. Dopo due ore di ingiustizie manifeste il povero Andrea muore tra le braccia del padre fissando il ritratto della madre. Il tutto con un sorriso dolcissimo per aver ritrovato, finalmente, l’amore del severo genitore. Pianto assicurato fin dai titoli di testa.

– Passando a cose più recenti “I segreti di Brokeback Mountain” una storia d’amore meravigliosa tra Ennis e Jack due ragazzi che vivono nel Wyoming negli anni 60. Ovviamente in quegli anni una storia d’amore omosessuale equivaleva a scandalo assoluto e i due protagonisti vivono per tutto il film tra la voglia di fare emergere il loro sentimento e l’impossibilità di seguire il proprio cuore.  Dalla mezz’ora in poi io vedo il film ambientato ai caraibi anziché nelle verdi praterie a causa degli enormi lacrimoni che rimangono  negli occhi.

– Un sempreverde “Le parole che non ti ho detto”. Lei facendo jogging trova un messaggio in una bottiglia e dopo lunghe ricerche ne scopre il mittente. E’ un affascinante uomo, costruttore di barche che aveva scritto quel messaggio dopo la morte della moglie. I due cominciano a frequentarsi e il sentimento cresce. Per un’incomprensione lui si arrabbia e decide di non avere più a che fare con lei. Poco dopo muore in mare sacrificandosi per salvare una famiglia in difficoltà. Lei scoprirà che lui le aveva scritto una lettera per chiederle scusa e dirle che la amava. Classico film da pianto e imprecazione contro il pianeta porco bastardo. Sti due poveri disgraziati si struggono per due ore e mezza e quando è il momento di stare tranquilli uno dei due schiatta. Confezione di cleenex finita prima della fine del primo tempo

– Menzione speciale per Mary Poppins. Si, si … lo so che è un film da bambini. Ma ora ditemi che a voi non fa inquietudine il pezzo della tizia che vuole il penny per dare da mangiare ai piccioni.  A me viene un senso di agitazione e tristezza che comincio a piangere come una fontana.

Insomma … diciamocelo … è un vero disastro. E non contenti i signori della tv alternano questi film a commediole romantiche con la classica trama: i due si incontrano in maniera del tutto casuale, si piacciono e si amano. Seguono due ore di film in cui capitata di tutto dallo tzunami alle suocere che mettono i pali di traverso, dalle incomprensioni ai colpi di stato, a cinque minuti dalla fine del film tutto si risolve magicamente per il meglio e i due protagonisti si baciano davanti a un pino alto tre metri e mezzo addobbato di tutto punto.

Insomma … si passa dalla tragedia alla menzogna pura perché tutte noi sappiamo che una storia così non esiste.

Cari signori della tv, fatevi dare un consiglio. Se continuate di questo passo sicuramente qualcuno vi denuncerà per istigazione al suicidio. Vi rendete conto che se una ragazza minimante depressa  si ritrova, suo malgrado, a guardare la tv sotto Natale è già un miracoli che arrivi viva a Capodanno?

Ve lo faccio io il palinsesto. Lo chiamerei il palinsesto derelitto.

Via libera a trame del tipo: lei e lui si incontrano per caso, si piacciono, si amano. Lui le promette mari e monti e a tratta come una principessa salvo poi metterle un palco di corna che lei piglia sky senza nemmeno avere la parabola. Lui d’un tratto sparisce senza lasciare traccia e lei si ritrova da sola davanti a un abete di plastica con due lucine fulminate a festeggiare il Natale da sola.

Meno favola ma sicuramente più onesto e verosimile!

E poi metterei un sacco di telefilm dove i protagonisti sono dei gran pezzi di ragazzi. Ecco … ad esempio tutta la serie di Criminal Minds. Dite che è un po’ troppo violento per il periodo di feste? Può darsi … ma guardiamo il lato positivo. Ogni volta che sullo schermo compare il moretto i miei ormoni hanno un attacco di vitalità miracolosa e mi viene un gran caldo e un sorriso ebete in viso.

Antidepressivo e pure ecologico come programma. Infatti se mi vengono le scaldane abbasso il riscaldamento ed inquino di meno. Fila, no?

E poi … potremmo chiedere al bel Morgan di mettersi qualche cosa di natalizio … magari un cappello bianco e rosso … magari SOLO un cappello bianco e rosso.

Ahhhh quello si, sarebbe un buon Natale.

Jingle bell, jingle bell …