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L'uomo, musicista mancato!

Amiche donne, siete mai andate al concerto dei vostri adorati cantanti preferiti con un uomo? Ne siete uscite psicologicamente vive o lo avete ucciso prima della fine del concerto?
L’uomo, musicista mancato!

 

L’uomo e la musica… ahhhh che binomio bizzarro!

Siete mai andati ad un concerto con il vostro fidanzato/marito/compagno/ insomma… quello che vi scalda i piedi nelle gelide notti d’inverno?

Io no…

Ho sempre preferito la compagnia delle amiche. Modo molto carino per dire che non ho un uomo accanto più o meno dalla notte dei tempi  e quindi il problema della scelta amica o fidanzato non si pone. Devo  essere sincera ed ammettere però che i concerti sono una delle pochissime occasioni dove l’essere zitella non mi pesa, anzi!

Il comportamento dell’uomo si distingue in due grossi filoni a seconda di quale gruppo/artista si vada a vedere.

Se si tratta del concerto del suo idolo musicale passerà le due ore del live a cantare come un forsennato tutti i testi e mimando con enfasi qualsivoglia assolo di chitarra.

Se, al contrario, è costretto  dalla dolce metà ad andare a vedere il cantante preferito di lei si trasformerà nella Signorina Rottermeier delle 7 note.

Ora… facciamo subito un mea culpa. Noi ragazze al cospetto dei nostri idoli ci trasformiamo che manco Goldrake.

Volete un esempio?

Noi 4 fanciulle di civediamoallesette siamo delle malate dei Negramaro ma Callista ed io siamo sicuramente quelle con la patologia più grave.

Se ci vedeste in condizioni “normali” potreste osservare due ragazze posate, tranquille e capaci di comportarsi in maniera educata e consona in qualsiasi situazione.

Ai concerti dei Negramaro, no: vi trovereste davanti due invasate che saltano senza soluzione di continuità (ed è solo per quello che ci alleniamo in palestra) durante le canzoni movimentate, che si abbracciano trattenendo la lacrimuccia in quelle lente e romantiche e che urlano “Giuliano nudooooo” ogni volta che il bel Sangiorgi si avvicina alla prima fila (posto conquistato dopo ore e ore di attesa ai cancelli cercando di mimetizzarsi  tra le adolescenti).

Volete mettere la soddisfazione di poterlo fare senza aver vicino un improvvisato critico musicale?

Al concerto di quest’estate a San Siro avevamo accanto una ragazza accompagnata dal fidanzato. Era palese che lui fosse lì solo per fare un favore a lei; era il suo primo concerto perché a lui la musica non piace molto (noooo … noi mica ascoltiamo le conversazioni altrui) e aveva la faccia entusiasta come uno in sala d’attesa dal dentista.

Per tutto il concerto, alla fine di ogni canzone, si è prodigato in critiche che manco Rudi Zerbi ad Amici.

“No, beh… bravo quel chitarrista lì… ha una buona velocità di esecuzione… ma forse saltella un po’ troppo… mi viene il mal di mare a guardarlo”

Cooooooooooosa?????  Intanto quel chitarrista lì si chiama Lele e poi ogni volta che saltella, o scuote i suoi bei capelli mori oppure gira su se stesso quella camicina aderente che porta si apre un pochino di più … e vederlo a petto nudo a fine concerto vale il costo del biglietto.

“Mah… non ti sembrava che la batteria fosse distintamente predominante in questo pezzo?”

Ussignur… ma davvero stai dicendo una mi…ata così? Siamo a un concerto, a 1 metro dal palco e a 2 dalle casse che sparano decibel per tutto San Siro, in mezzo a migliaia di persone che cantano urlando  e tu hai sentito “distintamente” la predominanza della batteria nella canzone? Speriamo per te che lei ti ami tanto…  ma tanto, tanto… perché dopo una boiata del genere potrebbe far finta  di non conoscerti.

“Ma il tastierista… cavolo… bravo… ma sbaglio o ha sbagliato qualcosa  in nell’ultimo pezzo? Mi sembrava ci fossero delle note un po’ strane”!

No, no, no, no… non provare nemmeno a “toccare” Andrea. Ora… da che pulpito ti permetti di criticare quel che fa? Considerando le manine traccagnotte che ti ritrovi manco sarai mai  arrivato a suonare la tastierina Bontempi… ti sarai fermato alla panarmonica alle scuole medie. Hai visto con quale destrezza alterna eleganza e dolcezza a passione e veemenza sui suoi tasti bianchi e neri?  …e  poi… un uomo che suona accoppiandosi carnalmente alle sue tastiere facendo smuovere gli ormoni di tutto il pubblico femminile non va criticato, va solo osannato!

“si, certo, questo Giuliano ha una bella voce ma forse fa un po’ troppi acuti!”

Apriti o cieloooooooooo!!! Tesoro… sei un uomo ufficialmente morto! Sappi che lei come minimo ti manderà in bianco per i prossimi 2 mesi e ritieniti fortunato che lo spazio vitale è poco e non ci permette la libertà di movimento di tirarti un calcio dove non batte il sole. Poi vediamo chi tra te e Giuliano ha l’acuto più alto!

Insomma, ragazze… vi prego… a meno che il vostro fidanzato non sia già rodato e quindi in grado di sopportare un evento sociale impegnativo come il concerto dei vostri idoli, lasciatelo a casa e andateci con un’amica.

Farete un favore a voi, alle vostre vicine di prato e alle pudenda di lui.

E come diceva una vecchia pubblicità… tre is megl che uan.

Ahhhh dimenticavo.

Considerato che le vie del Signore sono infinite ma che quelle di RobaDaDonne ci vanno assai vicino, metti che per uno strano caso del destino passasse su queste pagine uno dei “negramari” … beh, abbiamo un messaggio per voi.

Cari Giuly, Android, Lele, Pupillo, Danilo ed Ermanno… noi veniamo sempre da sole a vedere i vostri concerti… e sappiamo che voi siete uomini mooolto galanti… ecco… vorrete mica farci fare il ritorno a casa da sole?

…mettete che ci rapiscano…

…mettete che ci rapiscano degli uomini bruti, brutti e malintenzionati…

…mettete che ci rapiscano degli uomini bruti, brutti, malintenzionati e che in macchina ascoltano gli One direction…

…insomma… salvateci!!!

Mafalda.civ7