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La cura per tutti i malesseri? La biblioterapia.

Se siete stressate; se soffrite il mal d’amore; o anche malesseri fisici e/o psicosomatici, niente cura meglio che immergersi in una buona lettura. E se il vostro partner non ama la lettura? O si converte o lo si lascia!
(foto:Web)
(foto:Web)

I problemi, sia fisici che mentali, possono essere curati non solo da medicinali, cure naturali come i fiori di Bach o lo sport. I libri sono un ottimo tranquillante se lo si legge fuori casa. Possono essere un ottimo passatempo per chi è a casa ammalato, ed inoltre allenare anche un po’ la mente non fa mai male.

Forse è proprio a questo che hanno pensato le due scrittrici Ella Berthoud e Susan Elderkin scrivendo il loro “prontuario letterario”intitolato  “Curarsi con i libri” . Tutto è nato da quando si sono conosciute al college. Due vite lavorative diverse, ma c’era una cosa che accomunava le due: l’amore per i libri. Così, nel corso degli anni, oltre a consigliarsi dei libri a vicenda, Ella e Susan a consigliare libri per curare i malanni (in maniera sarcastica, s’intende) prima ad amici e parenti. Poi, prendendola più seriamente è stato aperto a un pubblico più vasto quando nel 2008 sono entrate a far parte della School of life di Londra. Da questa iniziativa è arrivato prima il sito internet Thenovelcure.com (che vi invito a leggere) e poi il libro. Il volume pubblicato in Inghilterra ed è stato tradotto in Italia (con la casa editrice Sellerio), sta per essere pubblicato nella restante Europa, America e Asia. Sta avendo un enorme successo tra gli amanti della (buona) lettura, ma anche tra chi non ama molto leggere. La novità di questo tomo è che non è solo un insieme di pagine, ma prende l’aspetto di un enorme ricettario. I titoli delle ricette sono rappresentati dai mali che abbiamo e la ricetta è presentata da una serie di possibili libri da leggere che ci faranno ritornare il buon umore. “Qualunque sia il vostro disturbo, la nostra ricetta è semplice: un romanzo (o due), da prendere a intervalli regolari.” Ecco il motto delle due scrittrici, che possiamo usare benissimo come riassunto del libro.

Riportiamo diversi esempi: se soffrite di “mal d’amore”  “I dolori del giovane Werther”  di Goethe è quel che fa per voi. (così magari un amore più disastroso possa farci risollevare un po’). Emily Brontë e le sue cime tempestose magari evitiamolo, non per altro ma la tempesta ce l’abbiamo già in testa. Ma se il vostro è un amore irrequieto “Bel canto” di Ann Patchett e “Primo amore” di Ivan Turgenev sono i libri che fanno per  voi. E se il vostro partner non ama la lettura? Consigli anche per questo, senza nessun libro: o lo convertite o lo … cambiate. L’amore per i libri è innato- ammettono le due scrittrici.
Siete disoccupati? E amareggiati per la perdita del lavoro? ”L’uccello che girava le viti del mondo” di Haruki Murakami, la strana storia di un uomo alla ricerca disperata della propria moglie, ma con allegria vi farà pensare che oltre la perdita di lavoro c’è di peggio…  La rabbia la curate con “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway (che se almeno non vi passa la rabbia, vi viene la nausea); una crisi di identità con la “Metamorfosi” di Franz Kafka, mai libro fu più adatto all’argomento.

Ma le “malattie” non sono solo sentimentali. Le due autrici, considerate ora vere e proprie innovatrici, hanno medicine che riguardano anche “ossessioni quotidiane” come l’omofobia. Per gli omofobi consigliano una lettura semplice ma storica, “Maurice” di E.M. Forster, il primo romanzo omosessuale dei tempi moderni. E il razzismo, che si può superare con “Uomo invisibile” di Ralph Ellison. Le autrici, però, con questi ultimi “consigli di lettura” non manifestano i loro ideali, ma si riferiscono a chi discrimina sulla base della provenienza geografica o del colore della pelle, dando loro l’opportunità di vedere la situazione da un diverso punto di vista, e potendo così sottolineare quanto i personaggi dei libri abbiano povertà di spirito e di ideale.

Parliamo delle malattie fisiche. Il mal di denti? Ti passa se leggi un librone di 800 e passa pagine, come Anna Karenina. Allergia al polline? Prenda una dose compatta di Ventimila leghe sotto i mari. Se non altro sotto il mare non ci sono fiori (e diventi allergica a qualcos’altro) .

E le due scrittrici non si lasciano sfuggire neanche i mali convulsivi. Hanno cure per tutti i tipi: cleptomania, shopping, attacchi di panico, schizofrenia. Ma non voglio star qui a spoiler are tutto il libro. Le due autrici poi, trattano di questi problemi con ironia, ma di certo vogliono far intendere che le cure non sono solo medicinali. Bisogna sicuramente essere tranquilli per poter curare le proprie patologie, complicate o semplici che siano.

Non spendete però tutto il vostro restante stipendio in libri!!! (anche se male, non farebbe).