diredonna network
logo
Stai leggendo: Anna Tatangelo: “Prima di Andrea un aborto. Ero depressa”

Christine Teigen, la foto della supermodella su Twitter: "Ecco le mie normalissime smagliature"

Animalier: dal leopardato al maculato, come indossare la tendenza urban jungle!

Tenetevi forte: arriva il sequel di Love Actually

Traffico d'organi: il dramma dei bambini e dei profughi scomparsi nel nulla

25 lettere di (non) amore di uomini violenti alle proprie donne

Niente carcere per il 19enne stupratore. La pena: "Niente sesso fino al matrimonio"

Questo hotel ha dedicato la sala da Tè alla Bella e alla Bestia: ecco perché vorrete andarci

Oysho presenta l'anteprima primavera/estate 2017: scopriamo Midnight romance

Quest'uomo ha speso 80mila dollari in chirurgia plastica per diventare come Britney Spears

Oroscopo dal 16 al 22 febbraio - Come sopravvivere alle stelle

Anna Tatangelo: "Prima di Andrea un aborto. Ero depressa"

Anna Tatangelo è giovanissima ma con una vita ricca di esperienze sia positive che negative e tra le pagina di Vanity Fair si sfoga e racconta di come ha perso un bambino prima di avere il suo Andrea.
(foto:Web)

Anna Tatangelo si sfoga sulle pagine di Vanity Fair:

Quando eravamo in Sardegna i paparazzi ci stavano addosso. Se in spiaggia non sorridi, è “il broncio della storia agli sgoccioli” invece…”. La giovane cantante, sposata a Gigi D’Alessio, racconta di non aver nessun problema con il marito ma di aver passato un periodo decisamente negativo nella sua vita.

A ventisei anni è una giovane mamma “Sembro più una sorella. Le mani non le alzo mai, ma ci sono le regole da rispettare. Forse perché sono cresciuta in una famiglia molto rigida” e confida quel forte trauma subito prima della nascita di Andrea: “Mai stata così male. Alla sesta settimana già pensavo al colore del corredo. Invece l’embrione non si era nemmeno formato, era un “ovulo bianco”. Dopo il raschiamento, chiusa al buio, non volevo vedere nessuno. Pensavo: “Dove ho sbagliato?”. Un mese dopo ero di nuovo incinta”.

Una storia come tante. Un rispetto però negato quando sei un personaggio pubblico. Dovremmo riflettere e scrivere meno cattiverie gratuite.