diredonna network
logo
Stai leggendo: Gay Hunter: il gioco dove bisogna uccidere i gay

"Non ci porterete via la libertà": la lezione di Ariana Grande e dei ragazzi d'oggi

Oggi Marco avrebbe compiuto gli anni: le toccanti parole di papà Gianni

Amazon Wardrobe: scegli, prova a casa gratuitamente, poi decidi se comprare

Creazioni in fimo: 3 idee facili, super carine e come realizzarle

Pronte a comprare i mobili Ikea su Amazon?

Internata in una clinica psichiatrica per impedirle di abortire: la drammatica storia di questa ragazza

Maturità 2017: ecco tutte le tracce della prima prova

Sexting, quella "prova d'amore" che può costare la vita

"Perché mi dice che le faccio schifo?": la risposta di Sergio Sylvestre contro gli haters

Jovanotti e la lettera di Pif: "Mi fa schifo chi se ne sbatte dei disabili"

Gay Hunter: il gioco dove bisogna uccidere i gay

Il gioco è elementare nella sua evidente omofobia, i cacciatori sono vestiti e danno la caccia ai gay che invece sono completamenti nudi
fonte: giornalettismo.com
(foto:Web)

 

Circola da anni sul web, ma in questi ultimi giorni, complice anche la cronaca, sui social è partito il tam tam per chiederne la cancellazione.

È un gioco disponibile su Facebook che attualmente conta più di 5.300 giocatori mensili, tutti impegnati nell’uccidere i gay incontrano sulla propria strada. Già, perché purtroppo nella mente malata dei creatori di quell’applicazione, i gay vengono rappresentati come persone che si aggirano nude per i boschi violentando chiunque gli capiti a tiro, motivo per cui è necessario sparargli in faccia ed ucciderli se non si vogliono subire le loro molestie.

I suoi sostenitori scrivono: «È un gioco molto divertente che esiste da più di dieci anni e la popolazione gay potrà reagire in due modi: o odierà questo gioco o capiranno che è uno scherzo». Già… e che c’è di più divertente e scherzoso di uccidere delle persone perché gay? Non a caso nei commenti qualcuno risponde: «Prova a sostituire la parola “gay” con “nero” o “ebreo” e prova a chiedere loro se lo reputano divertente. Se diranno di no, allora capirai perché la comunità lgbt non può che considerarlo disgustoso e fastidioso»

A parer mio il gioco va cancellato subito e trovo sconfortante i comportamenti di alcune persona che da Auschwitz non hanno imparato niente.