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Gay Hunter: il gioco dove bisogna uccidere i gay

Il gioco è elementare nella sua evidente omofobia, i cacciatori sono vestiti e danno la caccia ai gay che invece sono completamenti nudi
fonte: giornalettismo.com

 

Circola da anni sul web, ma in questi ultimi giorni, complice anche la cronaca, sui social è partito il tam tam per chiederne la cancellazione.

È un gioco disponibile su Facebook che attualmente conta più di 5.300 giocatori mensili, tutti impegnati nell’uccidere i gay incontrano sulla propria strada. Già, perché purtroppo nella mente malata dei creatori di quell’applicazione, i gay vengono rappresentati come persone che si aggirano nude per i boschi violentando chiunque gli capiti a tiro, motivo per cui è necessario sparargli in faccia ed ucciderli se non si vogliono subire le loro molestie.

I suoi sostenitori scrivono: «È un gioco molto divertente che esiste da più di dieci anni e la popolazione gay potrà reagire in due modi: o odierà questo gioco o capiranno che è uno scherzo». Già… e che c’è di più divertente e scherzoso di uccidere delle persone perché gay? Non a caso nei commenti qualcuno risponde: «Prova a sostituire la parola “gay” con “nero” o “ebreo” e prova a chiedere loro se lo reputano divertente. Se diranno di no, allora capirai perché la comunità lgbt non può che considerarlo disgustoso e fastidioso»

A parer mio il gioco va cancellato subito e trovo sconfortante i comportamenti di alcune persona che da Auschwitz non hanno imparato niente.