diredonna network
logo
Stai leggendo: La vera mamma di Maria: “L’ho data ai Rom perchè non potevo mantenerla”

Paola Turci: "Mai più con un uomo". Niente figli? "Oggi ringrazio il cielo"

Oroscopo dal 30 marzo al 5 aprile- Come sopravvivere alle stelle

Legge choc: "I medici possono mentire alle madri per evitare gli aborti"

Oroscopo dal 23 al 29 marzo - Come sopravvivere alle stelle

"Ha detto basta ma non ha urlato": quindi non è violenza sessuale

Luke Perry: "Ho una lesione precancerosa al colon. Fate lo screening"

"6 motivi per scegliere una fidanzata dell'est": è polemica per la lista di Rai1

Oroscopo dal 16 al 22 marzo - Come sopravvivere alle stelle

La vita in Nord Corea: "A 9 anni ho visto giustiziare una donna per aver visto un film di Hollywood"

"Questa è mia figlia poco prima di morire": il disperato gesto di un padre contro il bullismo

La vera mamma di Maria: "L'ho data ai Rom perchè non potevo mantenerla"

La vera madre di Maria, la bambina trovata in un campo Rom, si fa avanti: "L'ho data in adozione perchè non potevo mantenerla!"
(foto:Web)

 

Il sito greco Zougla ha pubblicato le foto della mamma della piccola Maria.

Una donna bulgara, Sasha Ruseva, di Burgas, e in questo modo gli investigatori sono risaliti anche alla data di nascita della bambina: 1 gennaio del 2009, a Lamia, in Grecia.

Ora la donna, che al momento del parto dichiarò di essere nubile ma che è in realtà sposata, vive in Bulgaria.
Arrestata nella località bulgara di Gurkovo, racconta di aver dato alla luce Maria in un ospedale di Lamia,  per poi affidarla alla coppia di rom con cui la piccola è stata trovata.
Un altro figlio di Sasha ha raccontato che la madre ha riconosciuto la piccola quando ha visto la sua immagine trasmessa dalla televisione. La polizia bulgara sta comunque conducendo ulteriori indagini per accertare con sicurezza se la Ruseva sia veramente la madre di Maria. La donna, come hanno riferito alcuni media, dopo il suo arresto da parte delle autorità di Gurkovo avrebbe detto: “Ho dato via mia figlia perchè non avevamo da mangiare”.

La piccola a questo punto sarà sottoposta al test del Dna.