diredonna network
logo
Stai leggendo: Madonna: “Sono stata violentata a New York”

Itzel, la ragazza di 15 anni che ha ucciso il suo stupratore, è stata assolta

Non lo assume e lui la minaccia: "Ti stupro, ti sfregio con l'acido, ti uccido"

La vampiretta è arrivata: per Nikki Reed e Ian Somerhalder è tempo di coccole

"Mangia, sei anoressica": Alessia Marcuzzi risponde alle critiche su Instagram

"A quando le nozze? E i figli?": la risposte di Fedez e Chiara in diretta

Due amanti sorpresi a dormire nudi sul Canal Grande a Venezia

Chiara Ferragni: "Io e Fedez, diversi, ma siamo la cosa più bella che ci sia"

"Mi staccava la pelle a morsi e mi strappò l'utero": quando la violenza è "normale"

Quel "signora, ha goduto?" quando 5 uomini stuprarono Franca Rame

Come funziona la pianta mangiafumo?

Madonna: "Sono stata violentata a New York"

Madonna si racconta, parla del passato e della pessima accoglienza ricevuta a New York.
(foto:Web)
(foto:Web)

 

Madonna si racconta, parla della sua scalata al successo, di come è stato difficile essere approvata e accettata come una vera artista.

Parlando del suo passato, lady Ciccone dice di come da ragazza voleva ribellarsi ai normali costumi, così decise di non depilarsi, di non truccarsi e di fare esattamente l’opposto di ciò che facevano le ragazze comuni alla sua età. Decise infine di partire per New York perché era una città non conformista, che avrebbe potuto aiutarla a far emergere la vera artista che noi tutt’ora conosciamo e ammiriamo.

Confessa di non essere stata accolta però nel migliore dei modi, dice infatti:” Il primo anno subii una rapina a mano armata. Venni violentata sul tetto di un edificio in cui ero stata trascinata sotto la minaccia di un coltello alla schiena e subì tre furti nel mio appartamento. Non so perché, non avevo niente di valore dopo che la prima volta mi avevano rubato la radio”.

Il successo di Madonna è stato segnato da un’inizio difficile, ma grazie alle sue scelte coraggiose è riuscita a diventare la regina del pop: “Se non posso osare nel mio lavoro o nel mio modo di vivere la mia vita,  non vedo davvero il punto di essere su questo pianeta.”