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Le 5 Fasi da Superare Dopo la Fine di una Storia Importante

A prescindere dall’età e dal tipo di relazione, la fine di un amore provoca dolore e per superare la perdita è necessario superare delle fasi. Vediamo quali!
come superare la fine di un amore

Quando c’è di mezzo l’amore, la condivisione di spazi, tempi e sentimenti ed una relazione finisce, è sempre un dolore.

E una cosa che in molti dimenticano è che questo prescinde dall’età, dal tipo di relazione, dall’intensità dei sentimenti, dall’essere una simpatia “particolare”, una convivenza, un matrimonio: provoca comunque sofferenza e delusione e come tale va rispettata senza inutili confronti o sottovalutazioni.

C’è chi poi ha la capacità di farsi scivolare addosso tutto e chi invece cade nello sconforto e nella disperazione… ma questo dipende dal carattere di ognuno di noi!

Ci sentiamo dire sempre le stesse frasi:

  • “Morto un papa se ne fa un altro!”;
  • “Non ci pensare!”;
  • “Un giorno ci riderai su”;
  • “Vuol dire che non era destino”.

Tutte queste frasi hanno un solo denominatore comune: non ci fanno provare il minimo conforto.

Nessuna di queste frasi, infatti, può aiutare veramente chi soffre per aver perso la persona amata perché sono frasi generiche che quindi non corrispondono nello specifico alla situazione del singolo.

Sono poi frasi dette da chi non vive in prima persona la situazione e che quindi avrà una visione falsata e soprattutto “in sordina”, che a volte aiuta ad avere un punto di vista neutrale ma che altre volte invece appare impersonale ed inadeguato.

Il senso di abbandono e di perdita, l’angoscia di ritrovarsi soli, la sofferenza dei progetti di coppia sfumati provocano sensazioni diverse in ognuno di noi e solo chi ci conosce bene e ha l’animo aperto ad ascoltarci in modo attivo ed empatico potrà capire fino in fondo cosa proviamo.

La cosa più importante è concentrare le energie e le attenzioni su di noi, vivendo fino in fondo le emozioni senza far finta di essere forti e che tutto ci sia scivolato addosso: è normale sentirsi vulnerabili, è normale soffrire, è normale sentire la necessità di piangere e di rimanere chiusi in casa.

Concediamoci del tempo per vivere fino in fondo questo dolore, esauriamo tutte le lacrime senza negarle, nasconderle o reprimerle perché altrimenti rimarranno come una zavorra in noi, pronte ad uscire con più veemenza quando meno ce l’aspettiamo.

Le fasi della fine di un amore sono spesso uguali per tutti

Il medico psichiatra Elizabeth Kubler-Ross studiò a lungo il percorso che vive chi affronta un lutto: che sia una persona cara scomparsa oppure una separazione di coppia.

Secondo Wikipedia infatti “il lutto è il sentimento di intenso dolore che si prova per la perdita, in genere, di una persona cara” e la perdita non deve essere necessariamente fisica (cioè legata alla morte) ma anche l’accettazione di una diagnosi medica infausta ed è perdita anche quella riferita a una persona che comunque non farà più parte della nostra vita.

E infatti, in letteratura, si parla di “elaborazione del lutto” anche nel caso della fine di un amore e la Kubler-Ross ha individuato una serie di tappe, uguali per tutti, attraverso cui poi si arriva all’accettazione totale.

Una serie di gradini che hanno una durata ed un’intensità variabile da persona a persona.

superare la fine di un amore
(fonte: Web)

1 – Negazione

Nella prima fase ci si rifiuta di accettare l’amara verità e la nostra mente ci protegge dal riconoscere la morte oppure dal renderci conto che tutto quello che avevamo costruito in coppia è svanito.

I sogni, i progetti, le aspettative non hanno più senso di esistere e, per la sorpresa e lo sgomento, si arriva a negare tutto.

In questa fase si dovrebbe comprendere che nella vita nulla è certo, la stabilità è solo dentro di noi e non possiamo darla per scontata fuori da noi… ma è ancora troppo difficile.

negazione della fine di un amore
(fonte: Web)

2 – Rabbia

Superata la fase precedente, il tempo intercorso ci ha aiutato a capire che quanto accaduto è reale.

La realtà ci colpisce come uno schiaffo in pieno viso e ci sentiamo quindi pervasi dalla rabbia, da un risentimento verso l’ex partner, verso il destino, verso le persone che ci circondano o verso noi stessi, colpevoli di mancanze, incomprensioni, sbagli…

Sentimenti che possono essere vinti e superati se compresi fino in fondo: chiediamoci da dove nascono, perché li proviamo, sfoghiamoci e diamogli un nome.

Una loro conoscenza lucida ci permetterà di affrontarli e poi distaccarcene.

Le 5 Fasi da Superare dopo la Fine di una Storia Importante
(fonte: Web)

3 – Scendere a patti

Dopo aver affrontato le fasi precedenti, ci si lascia andare al bisogno di patteggiare per poter cambiare il destino.

Ora ci si ritrova spesso a pensare a come riparare i propri errori, ci si domanda cosa avremmo potuto fare per non arrivare a tanto, ci si ritrova a fare “fioretti”, ad augurarsi ardentemente “fa’ che non sia vero”, a telefonare, organizzare incontri per chiedere “scusa”, per ammettere le proprie responsabilità, per cercare magicamente di tornare indietro con “se avessi fatto…” oppure “se mi fossi comportato…”.

(fonte: Web)
(fonte: Web)

4 – Depressione

Quando ci rendiamo conto che sono tutte illusioni e che comunque la realtà è quella, allora le nostre emozioni virano verso la depressione.

Il dolore ormai è reale, non si può negarlo né scappare dalla situazione e quindi non possiamo che arrenderci, con tutti i sentimenti che questo comporta.

In preda allo sconforto quindi si evitano stimoli, si cercano distrazioni, si evita di frequentare persone o posti che risveglino ricordi ma in realtà ormai è chiaro che la possibilità è solo l’accettazione della situazione.

E questa considerazione fa emergere tutto il bello legato alla storia finita, perché il brutto l’abbiamo già “consumato” di rabbia e lacrime.

Per quanto triste, questa è la fase in cui è necessario affrontare il dolore fino a toccare il fondo perché solo così si esaurirà prima.

(fonte: Web)
(fonte: Web)

5 – Accettazione

Se ci si è dati il tempo di affrontare e superare le fasi precedenti, questo è l’ultimo gradino.

Il momento in cui accettiamo quello che è successo perché abbiamo smesso di ribellarci e di opporci all’evidenza e quindi, sfiniti, ora siamo in pace con noi stessi e con la nostra realtà.

Ora siamo pronti a lasciarci tutto alle spalle e sentiamo più forte la voglia di uscire, di conoscere nuove persone, di vivere…

Questo non significa che si è “guariti” e che la sofferenza si è esaurita: le ferite dovute alla fine di un amore ci sono e spesso possono ricominciare a sanguinare, ma finalmente si scorge una luce alla fine del tunnel.

 

A prescindere dalla fase in cui ti senti di essere, accetta i tuoi sentimenti e vivili.

Chiedi aiuto a chi ti è vicino oppure prendi appuntamento con uno psicologo: spesso anche solo dopo un incontro ci si sente meglio, con una nuova speranza di superare il dolore.