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Le assicurazioni non possono ignorare la trasformazione delle donne

Il settore assicurativo è ancora un campo prevalentemente occupato da uomini. Se solo sapessero che le donne preferiscono confrontarsi con un intermediario dello stesso sesso....
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Da semplici amministratrici di reddito, le donne si stanno via via trasformando in produttrici di reddito e consumatrici sempre più esigenti. Una tendenza che non può essere ignorata, nemmeno nel settore delle assicurazioni.

Non stupisce quindi che questo trend, il 9 maggio, sia stato al centro del Forum “Il settore assicurativo di fronte alle sfide di genere”, organizzato da Valore D, l’associazione che riunisce oltre 80 grandi aziende per promuovere il talento femminile e la gender parity e Gruppo Axa in Italia, in collaborazione con Capgemini.

Dal terzo numero dell’Italian Axa Paper emerge come le donne rappresentino oggi un nuovo bacino di consumatrici e influencer per il mercato assicurativo e come anche una maggiore presenza femminile ai vertici per questo comparto si potrebbe tradurre in risultati redditizi per le compagnie di settore. Nel comparto sono oggi impiegati 24 mila uomini contro 21 mila donne.

La quota di funzionari di sesso maschile è pari al 28,6% rispetto all’8,6% dei funzionari donna. Se si guarda ai vertici aziendali, solo una donna ogni 150 lavoratrici è dirigente rispetto alla media di un uomo ogni 20 dipendenti maschi. I dati invitano a una riflessione, soprattutto se confrontati con i risultati dell’indagine Axa – Episteme, da cui emerge che se le donne sapessero che un’assicurazione è guidata da una donna si sentirebbero più serene nel sottoscrivere polizze e il target femminile mostra in genere una maggiore predisposizione a confrontarsi con un intermediario dello stesso sesso.