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Roba da donne incontra le finaliste di Shecandj: Arsenic Cherry

La redazione di Roba da Donne è entrata nel backstage del concorso di EMI Music dedicato alle dj donna: ci siamo fatte raccontare qualche dettaglio della vita personale delle finaliste, scopriteli con noi!
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Ciao, io sono in arte Arsenic Cherry.. nella realtà invece mi chiamo Francesca de Franceschi Manzoni, ho questo cognome pomposo da portare avanti!

Ho iniziato ad approcciarmi al djing successivamente alle mie prime esperienze musicali, perché ho suonato il basso in più di un gruppo per tanti anni, prediligevo altri generi cioè più anni ’80, new wave, rock alternative dopodiché ho iniziato a comprarmi le prime macchinette e strumentini per fare musica elettronica e hanno iniziato a piacermi i “tasti”. Sono iniziate le mie prime produzioni in uno studio e ho aperto una piccola casa discografica insieme al mio compagno e poi mi sono messa a fare la dj perché mi piaceva la musica elettronica.. ma anche quella degli altri, non solo la mia!

Ho iniziato ad andare in giro a suonare, prima con mie due colleghe donne in un piccolo progetto chiamato “Electrofuckers!” nato nelle Marche, in cui non c’era questa scena electro e che sta andando avanti molto bene ormai da un paio d’anni.

RDD: ci sono alcuni artisti a cui t’ispiri e con i quali ti piacerebbe suonare?

Con alcuni per fortuna ho già avuto il piacere di suonare .. io sono molto legata a Keith & Supabeatz che sono anche miei amici, Congorock, Crookers ma anche suoni francesi come Popof, Noob e i tedeschi Round Table Knights.. sono molto eclettica nelle mie selezioni perché mi piace molto la Techno minimale come la Electro House ma ultimamente prediligo la Tech House che è molto più ascoltabile e va bene in varie occasioni.

RDD: a parità di preparazione, quali sono i punti di forza dell’essere donna?

Per stabilire i punti di forza secondo me bisogna partire dai punti di svantaggio.. infatti appena sali vieni squadrata morbosamente perché è più insolito vedere una donna in consolle, quindi devi essere brava, devi saperti muovere, devi essere sciolta, perché tutti ti stanno guardando e ascoltando. Ovviamente il lato positivo della cosa è che sei al centro dell’attenzione.. a me non piace molto perché sono abbastanza timida, però quando suono mi isolo totalmente e per me la cosa più bella è vedere i sorrisi e le persone che ballano, cerco di divertirmi e se le persone si divertono, va bene. Ed essere donna in consolle, quando scendi, ti dà un potere che prima non avevi perché ti senti molto più forte.

RDD: la tua emozione più grande legata alla musica?

Sicuramente l’uscita del mio disco per FU.NCH. Records, qualche tempo fa, perché ho lavorato tanto, ho speso tanti giorni e quando è uscito è stato al tempo stesso una liberazione ma anche una gioia immensa, anche per i feedback positivi che ho ricevuto in seguito.

RDD: al di là del genere che suoni.. c’è una canzone per te speciale che ti piacerebbe ti venisse dedicata?

Io adoro una canzone di Tocadisco che si chiama “All this night” che è una canzone molto particolare con un sound funky house, molto estiva tra l’altro.

[youtube uVGv4sb4MOY]

RDD: c’è un club nel quale sogni di poter suonare un giorno?

Mi piacerebbe molto suonare all’Amnesia a Ibiza, perché avevo un poster in camera che mi aveva portato un mio amico e a forza di vederlo tutti i giorni mi ero detta “Io vorrei andare a suonare lì un giorno!”.

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