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Tipico discorso tra donne

Tipico discorso tra donne: “Sai che la tizia è andata a vivere con il suo moroso?” “Ma dai (dettagli tecnici vari) dunque non vive più con i suoi fratelli?!” “Eh no per fortuna, meglio per lei che era costretta a fargli da serva!!”
tipico discorso tra donne

Pausa. Mi si stanno gelando i piedi anche se è estate.

Quello che mi sento in vena di criticare oggi non sono gli uomini che sono maschilisti, pigri, incapaci… no. E’ risaputo. Il tutto parte dallo spezzone di discorso riportato sopra. Si sa che noi donne siamo attente, perspicaci, furbe e io sono convinta che gli uomini li battiamo cinquemila a zero. Però poi cadiamo nella lamentela. Molte diranno che sono per un giusto motivo. Abbiamo dei compagni che sono dei bradipi. Però spesso, ci facciamo del male da sole, purtroppo. E in maniera subdola. Perché siamo convinte che dopotutto, i lavori di casa spettano sempre e comunque a noi. Che ci lamentiamo, critichiamo, pretendiamo, ma i fatti poi chi li sa fare? Anzi, che NON li sa fare? Chi sa resistere alla tentazione di darsi una mossa? Perché non lasciamo andare alla deriva la casa? Gli uomini non sono dotati di mani e piedi funzionanti? Alla fine non abbiamo voglia di contestare, di litigare sempre, lo so. E litigare perché vogliamo scrollarci di dosso un’ingiustizia bella e buona fra l’altro: oltre al danno, la beffa. Però il futuro lo facciamo noi. Per quale arcana ragione noi donne del nuovo millennio pensiamo che una ragazza sia costretta a “far da serva” ai propri fratelli, solo perché è una ragazza? E’ anche per questo motivo che mi batto a suon di discussioni con le donne stesse. “Ma perché spetta a noi.”. Perché?

Quanto è radicato in noi il pregiudizio! Non è nemmeno colpa nostra. Ma spesso è così che ci sentiamo. Sballottate tra mille incombenze, tra echi di “cosa è giusto” e “cosa voglio”. Ci siamo dimenticate che prima di pretendere la parità, di poter lavorare e dire la nostra, a casa ci doveva essere un aiuto concreto, invece gli uomini ne hanno approfittato e ci hanno detto “Beccatevi sta parità con il supplemento di secoli prima” con il cervello che ci ricorda che NO, non dobbiamo cedere, ma il mondo non ha tempo di aspettare i nostri dilemmi. E quindi partono le lamentele delle donne.

Rimaniamo le indiscusse Regine “del focolare”, a nostro malgrado. Ma credo che la vera rivoluzione debba partire dalle nostre case adesso, dove dovremo diventare consapevoli  che noi tutte abbiamo anche un Re e dei principini che siedono al nostro fianco, stanno attorno a noi. E credo che questa sia la conquista più grande di tutte. Il diritto di non pensare sempre. Come fanno gli uomini.

Capperi Silvia