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Arrivano dall'America le Biblioteche Underground.

Stanchi di annoiarvi in metropolitana tra uno spostamento e l'altro? Da oggi nascono le biblioteche underground. Sarà possibile infatti trovare all'interno dei metro librerie virtuali che vi permetteranno non solo di riempire i noiosissimi silenzi e tempi morti, ma sopratutto di aiutare a rilanciare l'idea del libro cartaceo attraverso strumenti moderni quali tablet o smarthpon. Arrivano dall'America le biblioteche metropolitane!
biblioteca-metro

Henry Ford scrive:  “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti” ed è il caso di tre giovani studenti americani della Miami Ad School: Max Pilat, Keri Tan e Ferdi Rodriguez. I tre, infatti hanno trovato una soluzione ingegnosa e alquanto necessaria per far passare il tempo sulla metropolitana.

Arriva, direttamente dall’America, la Biblioteca sulla Metro.

In un mondo in continua evoluzione, in cui non si ha più tempo di prendersi il proprio tempo, in cui si va sempre di fretta, in cui magari l’unico tempo a disposizione che ci rimane è quello che passiamo nostro malgrado sui mezzi di trasposto i tre giovani ragazzi americani hanno avuto un’illuminazione culturale che aiuta non solo le persone a passare piacevolmente il tempo sulle metropolitane, ma rivoluziona il concetto di biblioteca, cercando di rilanciare quei posti magici e misteriosi che, a causa della crisi economica, stanno subendo un calo così forte per cui giorno dopo giorno sono costretti a chiudere.

L’idea prevede l’istallazione, all’interno delle metropolitane, di pannelli luminosi fissati come scaffali che mostrano il titolo del libro, l’autore e il codice a barre e sono assolutamente gratuiti e a disposizione degli utenti. Chiunque sia in possesso di un tablet o di uno smartphon può usufruirne attraverso il riconoscimento del codice a barre da parte dell’apparecchio tecnologico e scaricare le prime dieci pagine dell’opera prescelta, leggendo in modo digitale classici, best-seller e quant’altro e il tutto i maniera assolutamente gratuita; con la speranza di offrire un servizio piacevole e di coinvolgere sempre più persone nella cultura e nell’arte, rilanciando così la cara vecchia lettura.

Una vera e propria biblioteca underground in cui unire l’utile al dilettevole, così i noiosi spostamenti in metropolitana si trasformano in viaggi ai confini del mondo, avventure a cavallo, storie d’amor perduto, intrighi internazionali e “Gialli sull’Orient Express”. Un modo unico e divertente per rilanciare non solo i libri ma anche e sopratutto delle biblioteche o delle librerie di cui vi ho già parlato qualche mese fa; infatti il sistema, che in Italia è stato rilanciato da Libreriamo, è in grado di mostrare all’utente la libreria più vicina dal punto in cui si trova per poter andare a prendere in prestito il libro desiderato.

Se da una parte dunque gli e-book hanno intaccato l’economia delle piccole e medie librerie dall’altro, stanno cercando di farsi perdonare attraverso questa iniziativa e credo sia il modo migliore per unire il passato al futuro, senza far crollare il mondo dell’uno o dell’altro, ma lavorando a braccetto per portare avanti iniziative culturali e artistiche a cui sopratutto i giovani possono accostarsi liberamente. Perché è possibile coesistere e collaborare senza per forza sostituire le pagine cartacee dei libri con i più attuali mezzi digitali, anzi attraverso i mezzi di comunicazione moderna riuscire a tornare al passato. Un binomio fantastico direi.