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Perché non dovete indossare gli stivaletti in pelo se dovete prendere un aereo

La cantante inglese Joanne Catherall non è stata fatta entrare nella lounge della Qantas Airlines Limited per colpa delle sue scarpe! Dopo le cinque donne impossibilitate a salire su un volo per colpa dei leggings che stavano indossando, ecco che ancora una volta le regole ferree delle compagnie aeree circa i look da adottare in volo tornano a far discutere.

Se pensate che prendere un aereo possa essere qualcosa di poco conto, beh, dovrete presto ricredervi: non solo bisogna fare molta attenzione alla dimensione e al peso della propria valigia così da evitare spiacevoli sovrapprezzi, ma anche all’outfit. Esatto, dite addio all’idea di indossare tute in ciniglia al limite della decenza o pigiamoni interi (c’è davvero chi li indossa per viaggiare?) perché le vostre amate vacanze potrebbero finire prima ancora di essere davvero cominciate. Ad averlo capito a sue spese è stata la cantante inglese Joanne Catherall, alla quale è stato negato l’accesso alla lounge della compagnia aerea Qantas Airlines Limited nell’aeroporto di Melbourne proprio per colpa del suo outfit, per l’esattezza per le scarpe che stava indossando. L’artista aveva infatti optato per degli stivali di pelo, gli iconici Uggs (da molte adorate e da altrettante altre odiate) per passare un viaggio in completa comodità, senza dolori ai piedi che tendono a gonfiarsi in volo.

Secondo quanto dichiarato dalla donna attraverso un tweet sul suo account Twitter ufficiale, un’addetta dell’accoglienza le avrebbe infatti spiegato che secondo gli standard della compagnia aerea, gli stivali con il pelo vengono considerati parte della categoria “pantofole” (quest’ultime non ammesse nella lounge). Per questo motivo è stata invitata a comprarsi un paio di scarpe “vere” (come se le Uggs non lo fossero!) per poter accedere all’aerea confort offerta da Qantas. Una situazione surreale che ha scatenato non poco l’irritazione di Joanne Catherall e di coloro che hanno letto di tale questione attraverso il social network. Numerosi utenti si sono infatti schierati dalla parte della donna e del discusso stivale in pelo – impossibile da non considerare come una vera e propria scarpa – analizzando inoltre i costi di un volo business: insomma, se pago una cifra alta, il minimo è godersi ogni confort offerto senza dover essere penalizzati dal proprio look.

Il tweet della donna non è passato inosservato neppure alla compagnia aerea che ha risposto via social annunciando che i suoi addetti hanno agito in modo coerente in base alle linee guida d’abbigliamento indicate dalla stessa azienda. Non una colpa dei dipendenti, quindi, com’era comprensibile. Ma gli stivali in pelo non sono gli unici capi d’abbigliamento a essere soggetti alle strette regole riguardo gli outfit da adottare nella zona lounge della Qantas Airlines Limited: anche gli indumenti da spiaggia, quelli da palestra e le infradito sono infatti considerati dei capi inadeguati. Insomma, niente outfit casual se volete viaggiare e a ricordarlo non è solo la compagnia aerea indicata da Joanne Catherall ma anche numerose altre. Solo nel marzo 2017 avevamo infatti parlato di cinque giovani ragazze (fra cui una bambina di 10 anni) a cui era stato impossibile salire su un volo della United Airlines. Il motivo? I loro leggings, poiché considerati come capo “inadatto” secondi gli standard dell’azienda.

Non importa quanto si paga, se si sceglie di viaggiare bisogna sottostare a regole ben poco flessibili. Il magazine online Vanity Fair ci ricorda, infatti, che l’ammissione o l’esclusione di qualcuno da un determinato volo in favore del buon costume è infatti una decisione dello stesso staff di volo. Secondo il regolamento della Thai Airways International:I vestiti non devono contrastare con quelli degli altri passeggeri“, mentre la compagnia aerea Iberia invita nelle sue norme i propri viaggiatori con un’ammonizione seria: “Vestiti secondo la classe in cui viaggerai, se non sarai appropriato, verrai retrocesso di classe”.

Insomma, la prossima volta che prenderete un volo fate molta attenzione non solo al vostro bagaglio a mano ma anche al vostro “look da viaggio”.