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Meglio un rimorso o un rimpianto? Cosa dicono gli esperti

Il rimorso viene associato spesso al rimpianto, ma sono due cose molto diverse: ecco perché.
Rimorso

Il rimorso e il rimpianto sono due situazioni che ogni essere umano, a turno, si ritrova a fronteggiare nella vita. Nei libri e nei film, la questione viene spiegata molto bene – non a caso molti siti citano sull’argomento “Sliding Doors”, un film sulla teoria del caos e su come quindi cambierebbe la nostra vita se riusciamo a prendere o perdiamo un determinato treno. Ma a noi piace citare un altro film sull’argomento. È una pellicola di Woody Allen di qualche anno fa, si intitola “Basta che funzioni”. È nel titolo che si riassume la filosofia di vita del protagonista, che proprio non vuole sapere di rimorsi o rimpianti, ma tuffarsi in una realtà in cui ogni tanto può capitare un po’ di romanticismo (e un lieto fine).

Sono sicuro che siete ossessionati da un gran numero di tristi speranze e sogni – dice il protagonista nel suo monologo iniziale – dalle vostre prevedibilmente insoddisfacenti vite amorose, dai vostri falliti affari. «Ah se solo avessi comprato quelle azioni, se solo… se solo avessi comprato quella casa anni fa, se solo ci avessi provato con quella donna…» Se questo, se quello… Sapete una cosa? Risparmiatevi i vostri «avrei potuto» o «avrei dovuto». Come mia madre diceva sempre: «Se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carrozza». Mia madre le ruote non le aveva, aveva le vene varicose.

Rimorso, il significato

Rimorso
Fonte: William-Adolphe Bouguereau

Rimorso viene etimologicamente da re-mordere, cioè mordere di nuovo. E infatti il rimorso è collegato con qualcosa che proviene dal passato. Si tratta infatti di quel processo della coscienza che fa emergere un senso di colpa profondo relativo a qualcosa che si è fatto. Il rimorso è quindi collegato al concetto di pentimento. Tutti abbiamo qualcosa che faremmo in modo diverso o non faremmo affatto, scavando nei nostri ricordi dal passato. A volte questo fenomeno rappresenta qualcosa da cui non riusciamo a staccarci, che ci causa insonnia e ansia nei casi peggiori, una lieve stretta al cuore nei casi migliori.

Rimorso e rimpianto: c’è differenza?

Rimpianto deriva invece da un composto di piangere. Significa ricordare persone o situazioni con la consapevolezza di essersele fatti sfuggire. È analogo quindi al rimorso, ma questo è relativo a un’azione compiuta, il rimpianto è invece relativo a una situazione che si sarebbe voluto porre in essere, ma non lo si è fatto, per paura o vigliaccheria per lo più.

Rimorso e rimpianto, le conseguenze in psicologia

Rimorso
Fonte: Iguana Press

Per ricollegarci al titolo, è quindi allora meglio il rimorso o il rimpianto? Esiste, dicevamo una vasta letteratura a proposito, a partire da Orazio con il suo «carpe diem» (approfitta del giorno presente), passando per la “Canzona di Bacco e Arianna” di Lorenzo il Magnifico («chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza»), per finire con romanzi, canzoni, dipinti e molto altro. Ma la verità è che gli psicologi avrebbero molto da dire sulla questione.

Ovviamente la psicologia non è una scienza esatta come lo è la matematica, e quindi ci potrebbero essere pensieri discordanti. Ma tante delle cose che vengono raccontate sul lettino dell’analista hanno a che vedere con un rimorso o un rimpianto. Sicuramente filosofi, letterati e artisti affermano che il rimorso è di gran lunga preferibile, ma è come dire che preferiscono di che morte morire.

L’ideale sarebbe liberarsi di entrambi. Ci interessa davvero, per ricollegarci al film di Allen, e andare indietro con il passato ad autotorturarci con ciò che abbiamo o che non abbiamo fatto? Attenzione: non stiamo dicendo che il senso di colpa sia sbagliato, anzi è una delle cose che, soprattutto quando hanno a che vedere con gli altri, ci rendono empatici. E soprattutto umani. Ma per quello che riguarda noi stessi, ci farebbe bene ricordare la citazione di un altro film di Allen, “Crimini e misfatti”: noi siamo la somma totale delle nostre scelte. E, a meno che, non disponiamo di una macchina del tempo, la cosa migliore in questo caso sarebbe mettersi l’anima in pace.