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Perché il migliore amico delle medie influenza tutto il resto della nostra vita

Le amicizie passate possono davvero condizionare la nostra vita e le nostre relazioni sentimentali future? Per alcuni studiosi la risposta è sì, ecco spiegato il perché.

Amiche per sempre, amiche per tutta la vita. Era qualcosa che si diceva spesso alla prima amichetta o alla vicina di banco che speravamo di avere per tutto il resto dell’anno scolastico, o persino della carriera scolastica. Con il tempo, però, concorderete con noi con il dire che molte cose sono cambiate: c’è chi crescendo ha mantenuto un buon rapporto con i primi amici e chi invece ha perso ogni contatto.

Qualunque sia il vostro rapporto attuale con gli amici di vecchia – vecchissima – data dovete ringraziarli perché sono stati un punto fondamentale per le relazioni sociali che state tutt’ora vivendo. No, nulla di filosofico, a dirlo sono alcuni studi. A spiegare questo fenomeno, come riportato dal sito internet The Cut, è la professoressa Amy Bellmore dell’Università del Wisconsin-Madison:

Le prime relazioni portano a un “modello di lavoro interno” o a uno “schema relazionale” che influenza il modo in cui gli adolescenti sperimentano i futuri rapporti.

Rapporti che, infatti, giocheranno un punto focale negli anni successivi. La docente prende in esame anche l’età della pubertà, più precisamente quella contraddistinta dalle scuole medie: durante tale periodo le ragazze tendono a creare degli intensi rapporti di amicizia di coppia mentre i ragazzi, solitamente, prediligono quelli di gruppo.

Ma è proprio in questa fase della vita che le amicizie cominciano a farsi più intime rispetto agli anni precedenti. Il perché è molto semplice e a spiegarlo è Mitch Prinstein, psicologo dell’Università della North Carolina.

Durante gli anni della pubertà queste relazioni cominciano a farsi più emozionalmente intime, specialmente per le ragazze. Hanno più probabilità di raccontare qualcosa alle loro amiche piuttosto che ai genitori. Si affidano l’un l’altra.

L’età, infatti, è un punto focale da tenere bene in considerazione: secondo il dottor Prinstein, gli adolescenti sono in grado di instaurare rapporti più maturi rispetto ai bambini più piccoli ma allo stesso tempo, non avendo ancora sperimentato le delusioni della vita (come i litigi, la gelosia o i tradimenti), si aprono con più facilità ai coetanei. Cosa difficile per un ragazzo già adulto che, nel corso della sua esistenza, ha già dovuto far fronte almeno una volta con la frustrazione e lo sconforto in un rapporto di amicizia. Le identità dei pre-adolescenti sono invece ancora in fase di crescita e spesso e volentieri la loro personalità così come gli interessi e gli hobby tendono a coincidere perfettamente a quelli dell’amico del cuore quasi fossero le parti vicine di uno stesso puzzle. C’è da dire, però, che le scuole medie sono il periodo scolastico in cui i ragazzini sperimentano per la prima volta le amicizie volute da loro stessi e non quelle imposte dai genitori. Possono quindi cominciare a scegliere la loro cerchia di amici in modo autonomo senza che a visionarli ci sia sempre la madre o il padre attorno (niente più amicizie imposte con la figlia dell’amica di famiglia o con la vicina di casa, insomma).

L’amicizia è particolarmente importante durante la scuola media perché la supervisione degli adulti comincia a declinare. I ragazzini hanno molta più latitudine per quanto riguarda le scelte su cosa fare o come trascorrere il loro tempo.

Ha ammesso (sempre come riportato dal sito internet The Cut) la dottoressa Brett Laursen , professoressa di psicologia la quale ha studiato la pressione sociale sugli adolescenti e la longevità delle amicizie scolastiche. E, se si è fragili o un minimo sensibili, il periodo delle scuole medie può essere davvero turbolento:

I ragazzi hanno bisogno di aiuto per navigare in questo mondo nuovo di zecca per loro in cui le persone (i genitori, ndr.) non gli guardano le spalle per tutti il tempo. Quando eri piccola e andavi al museo, il tuo insegnante ti raccomandava di stare vicino al compagno al quale ti avevano assegnato. Nessuno, però, ti “assegna” un amico, ma desideri comunque stare vicino a qualcuno mentre navighi nel periodo dell’adolescenza.

Inoltre, nell’età adolescenziale i rapporti fra migliori amiche (o migliori amici) sono forti e appassionati, quasi romantici. A parlare di questo fenomeno al sito internet è stato Harry Stack Sullivan, uno psichiatra moderno il quale sostiene che le amicizie instaurate da pre-adolescenti possono davvero condizionare la successiva vita sessuale. Durante l’età che va dagli 8 ai 10 anni, i bambini cominciano a formare delle relazione emotivamente intense e a considerare importanti anche i bisogni e i desideri degli amici. Invece di concentrarsi unicamente su cosa vogliono loro, i bambini cominciano a focalizzarsi anche su cosa desiderano le persone che ruotano attorno alla sua sfera di amici.

Il modello per i nostri comportamenti nei rapporti sentimentali sembra possa essere influenzato dalla tipologia di amicizie che abbiamo avuto in passato e dalle cose che ci sono capitate in tale periodo. Le persone che da piccole avevano difficoltà a instaurare un rapporto di amicizia, crescendo, potrebbero avere difficoltà nelle relazioni di lunga durata. Le relazioni con i nostri coetanei, nel periodo dell’adolescenza, sono molto importanti per noi. Per questo motivo è normale che abbiano un potere speciale anche negli anni a seguire.

Ha ammesso il dottor Sullivan. Come annunciato a inizio articolo, però, non tutte le amicizie adolescenziali durano per sempre: da bambine si è innocenti e sincere e, d’altro canto, a 10 anni lo speciale rapporto che abbiamo con la nostra migliore amica ci sembra impossibile da distruggere.

A quell’età non sai davvero cosa sei o cosa vuoi (dalla vita, ndr.)

Ha spiegato Brett Laursen, argomentando il suo pensiero attraverso uno studio. Durante la sua ricerca la dottoressa ha infatti preso in esame un campione di 410 adolescenti di 12-13 anni, analizzando per gli anni a seguire lo sviluppo delle loro prime amicizie. La maggior parte di essi, crescendo, ha abbandonato i vecchi amici per dei nuovi più affini al loro modo di pensare. Ma questa non è stata l’unica ragione di allontanamento: per alcuni anche il successo o la realizzazione personale di un amico a discapito della loro ha causato crepe nella relazione d’amicizia. Tuttavia, rapporti d’amicizia come quelli, sono spesso indimenticabili.