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Trielina: come usarla nel modo corretto

Si tratta di un prodotto molto potente per sgrassare e smacchiare tessuti e materiali di vario tipo. Prima di usare la trielina però leggete le nostre indicazioni
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Se siete arrivate su questa pagina vuol dire che molto probabilmente state cercando aiuto per salvare un capo a cui tenete molto e credete che la trielina possa aiutarvi a fare il miracolo del recupero. La trielina è un solvente che viene solitamente usato a livello professionale/industriale, i capi che si ritirano dalla lavanderia hanno spesso ancora il famoso odore di questa sostanza. Oltre che ad alto livello può essere usata anche per il bucato e le pulizie di casa ma facendo molta attenzione perché è un prodotto piuttosto pericoloso.

Trielina: usi e a cosa serve

La trielina è uno dei più potenti smacchiatori e sgrassatori. Si usa per rimuovere vernice, colla, smalto, inchiostro, unto e macchie di vario genere e di difficile soluzione. Va usata con molta attenzione dato che è una sostanza tossica e quando si usa va sempre fatto all’aperto oppure, se non è possibile, vanno aperte completamente le finestre.

Oltre che per gli indumenti la trielina può essere usata anche per trasferire su tessuto le immagini stampate su carta (guardate qui). Basta stampare l’immagine con stampa laser, riporla sopra il tessuto che si vuole stampare fermandola con del nastro, poi tamponare con dell’ovatta imbevuta con la trielina. Fare aderire bene tutto il disegno ed eventualmente ripassare tamponando sulla parti non trasferite bene.

Trielina come smacchiatore

È uno dei più potenti ed efficaci smacchiatori, viene usata infatti nelle tintorie per il lavaggio a secco che però la maneggiano a livello professionale. Per usarla su macchie domestiche bisogna per prima cosa escludere quei capi che siano troppo delicati perché li rovinerebbe irrimediabilmente, guardando anche i simboli del lavaggio sull’etichetta. Prima di usarla ricordatevi di indossare obbligatoriamente i guanti e un abbigliamento sacrificabile: la trielina infatti tende a scolorire i tessuti quindi se viene accidentalmente a contatto con quello che indossate potrebbe rovinarlo. Detto questo ecco i passi da seguire per smacchiare:

  • Imbevete un panno morbido di colore bianco (la trielina tende a scolorire e potrebbe trasferire il colore del panno sull’indumento da smacchiare)
  • mettete l’indumento al rovescio e fate una prova di contatto con la trielina in una porzione di tessuto nascosta per verifica che non scolori
  • sempre da rovescio strofinate delicatamente la macchia con il panno imbevuto di trielina: quando la macchia sarà scomparsa dal rovescio potrete procedere delicatamente anche da diritto
  • terminata l’operazione mettete l’indumento all’aria aperta per far disperdere completamente le sostanze chimiche che sono a contatto col tessuto. NON esponete l’indumento alla luce diretta del sole
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fonte: web

Trielina: rischi e controindicazioni

Essendo una sostanza tossica va maneggiata e usata con estrema cura proteggendole mani indossando i guanti, possibilmente proteggendo gli occhi, magari indossando gli occhiali di plastica da imbianchino e anche indossando una tuta protettiva o abiti da lavoro. È bene poi tenerla in un luogo sicuro lontano da fonti di calore e luce e soprattutto non raggiungibile da bambini e animali.

Secondo uno studio condotto dall’Istituto di Medicina del Lavoro dell’Università Cattolica di Roma il tricloroetilene (nome scientifico della trielina) ha mostrato che l’esposizione alla trielina può influire sul sistema immunitario. «Da tempo si è notato che in prossimità di siti contaminati da trielina l’incidenza di patologie autoimmuni, come il lupus eritematoso o la sclerodermia, è maggiore che altrove», spiega il dottor Ivo Iavicoli, specialista di Medicina del Lavoro presso l’ateneo romano e autore della ricerca. Durante lo studio sono stati esaminati alcuni lavoratori che venivano a contatto con la trielina che hanno registrato un aumento di alcuni parametri compatibili con il possibile sviluppo di una malattia autoimmune.

«I risultati degli esami non implicano che questi soggetti siano destinati ad ammalarsi con certezza», precisa il dottor Iavicoli. «Il dato, tuttavia, ci spinge a tenere alta la soglia di attenzione e suggerisce l’opportunità di un monitoraggio appropriato dei tanti lavoratori che utilizzano la trielina, ad esempio associando al normale check-up eseguito dal medico del lavoro un semplice esame del sangue che valuti questi indicatori precoci di alterazioni del sistema immunitario».

Trielina: prezzo e vendita

La trielina si trova facilmente nei negozi di ferramenta ad un prezzo che va dai 3 a 10 euro in base alla grandezza della confezione.