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Diventare modella: tra false illusioni e strumenti utili

Come diventare modella? Scopri le app, i siti e i gruppi che possono aiutarti a trovare lavoro sia da freelance che con agenzia.
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Fonte: web

La professione della modella sta diventando sempre più social, un lavoro d’immagine come questo infatti deve rimanere al passo con i tempi. Sempre più sono le piattaforme dedicate a modelle e fotografi in modo da facilitare le collaborazioni. Se volete diventare modelle scoprite tutti i metodi, le app e i gruppi migliori per iniziare a costruire una carriera in questo ambito professionale.

1. Modella da catalogo, da passerella, freelance o con agenzia

Innanzitutto cerchiamo di capire cosa cercano le agenzie di modelle. È brutto da dire ma se volete diventare modella per prima cosa avete bisogno della taglia: che vogliate essere modelle “standard” o curvy dovete comunque rientrare in una taglia definita. Se volete sfilare nelle passerelle dovete essere alte almeno 175 cm. Se l’altezza non è dalla vostra parte potete però iniziare a lavorare come fotomodelle. In ogni caso non è semplice perché anche se siete alte è necessario avere un bel viso che colpisca l’attenzione, lineamenti particolari o qualcosa che vi differenzi da qualsiasi altra. Non è detto che ciò che volete fare sia ciò che vi si addice: per esempio se avete un bel fisico probabilmente farete lavori per cui serve il fisico quindi intimo o costumi da bagno, se avete un bel viso invece il focus sarà quello e quindi verrete scelte per lavori beauty.

Una volta scelta la vostra strada dovreste iniziare a cercare un’agenzia. Durante questo passaggio ricordate che nessuna agenzia seria vi chiederebbe mai dei soldi e voi non dovete assolutamente pagare per lavorare con un’agenzia di moda! È importante che lo ricordiate perché moltissime persone truffano le modelle facendole pagare per lavorare con loro.
Per creare un portfolio e iniziare a lavorare però non è necessario cercare un’agenzia. Potete iniziare a posare per dei fotografi per dei servizi fotografici in TFCD. Il TFCD è uno scambio che avviene tra fotografi e modelle: la modella posa gratis e il fotografo in cambio le manda tutte le foto. Dopo qualche servizio in TFCD iniziate a farvi rimborsare le spese e una volta diventate più pratiche e quando avrete un buon portfolio iniziate a farvi pagare. Quando avrete raggiungo una certa esperienza e il vostro nome sarà noto tra i fotografi verranno le agenzie stesse a cercarvi e a proporvi contratti di lavoro con loro.

2. I siti e i gruppi

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Fonte: web

Modelshoot.net è un sito in cui si pubblicano annunci di lavoro per modelle e fotografi freelance. Questo sito va bene per quando siete ancora modelle freelance senza agenzia. In realtà poi anche quando sarete sotto agenzia nessuno vi vieta di posare per chi volete voi e lavorare anche a progetti personali e guadagnare quindi ulteriormente. Sono sempre di più anche i professionisti che utilizzano certe piattaforme e si trovano quindi sempre più offerte interessanti che portano poi a lavorare anche a video musicali o pubblicità.

Anche Facebook è un ottimo strumento per le modelle e i fotografi. Esistono moltissimi gruppi regionali e nazionali in cui anche fotografi e modelle professioniste offrono e cercano lavori. Il sistema dei gruppi Facebook funziona al livello mondiale, quindi se per esempio andaste a fare una vacanza a New York vi basterà cercare il gruppo “New York Models” su Facebook e troverete i fotografi della zona che cercano modelle.

3. Le app per diventare modelle

cindy kimberly modella
Fonte: Instagram.com/wolfiecindy

Fra le app suggerite per diventare modelle troviamo Modeltag e Swipecast. Le abbiamo provate e oltre ad essere lente e poco intuitive non sono così popolari da garantire davvero un lavoro. Sono anche pochi gli utenti che le utilizzano e le agenzie stesse preferiscono fare scouting tra i gruppi Facebook, su Instagram e sugli appositi portali online.

Un social network che negli ultimi anni ha contribuito al successo di alcune modelle è Instagram. Vi basti pensare alle storie di Cindy Kimberly o simili: scoperte per caso grazie alle loro foto postate sul social. O ancora prendete come esempio modelle come Gigi Hadid e Kendall Jenner, pur essendo “figlie di”, entrambe sono state scartate da Victoria’s Secret fino a che non hanno ottenuto milioni di follower sul social network, a quel punto il famoso brand di lingerie ha cambiato idea e le ha prese entrambe. Questa storia ha fatto molto discutere ma è innegabile il potere che ha un alto numero di follower in un lavoro come questo. Non stiamo dicendo sia giusto, ma per le modelle anche professioniste ormai il numero di follower è diventato importante, i brand e i fotografi prima di assumere guardano anche il numero di follower e capita anche che paghino di più le modelle con alto seguito.  Ovviamente non stimo dicendo che basti avere Instagram per diventare modelle, bisogna anche essere in grado di gestire il profilo. Il profilo Instagram deve diventare una specie di portfolio, devono esserci scatti professionali che mostrino le vostre pose migliori, dovrete interagire con i fotografi per farvi notare e dovete essere pronte a dedicarci molto tempo.

Quello che vi consigliamo se volete avere un lavoro in questo ambito è crearvi un bel portfolio anche lavorando gratis le prime volte, per poi mettere assieme un book da portare alle agenzie. La cosa più importante che dovete ricordare è che voi non dovete pagare per lavorare, le agenzie che vogliono soldi da voi non sono assolutamente serie e le dovete evitare.