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L'inaudita violenza dei tweet dell'ex ragazzo della terza C e del sindaco di Pontinvrea

Fabrizio Bracconeri, ex ragazzo della terza C, commenta con un tweet scioccante l'arresto degli stupratori di Rimini. Come lui, anche un sindaco leghista si scaglia con una frase schock contro Laura Boldrini. Ecco quando la violenza corre via social e prende di mira altre donne, oltre alle vittime della violenza.
Fonte: web

Le reazioni, dopo lo scioccante stupro di gruppo avvenuto sul lungomare di Rimini, e in seguito all’arresto dei quattro giovanissimi autori del crimine, sono state naturalmente moltissime. Commenti indignati di persone che chiedono il carcere duro per i responsabili delle violenze, un inasprimento delle pene per questo tipo di reati, ma il focus, inevitabilmente, è finito ancora una volta sulla questione razziale, data la nazionalità degli stupratori.

Due fratelli marocchini neppure maggiorenni con la famiglia da anni stabilita legalmente in Italia, un ventenne congolese e un diciassettenne nigeriano: sono questi i volti che, nella notte tra il 25 e il 26 agosto scorso, hanno violentato una turista polacca, picchiato selvaggiamente il suo accompagnatore, e stuprato poi una trans peruviana.

Inutile dire che l’essere immigrati o figli di immigrati abbia rappresentato un ulteriore motivo di rabbia per buona parte dell’opinione pubblica, già riscaldata nei giorni scorsi dalla allucinanti dichiarazioni del mediatore culturale (licenziato nelle scorse ore) sullo stupro.

Molti, dopo l’arresto del “branco”,  si sono scagliati nuovamente sul modo di gestire il problema migratorio in Italia, e sono tornati a chiedere a gran voce di porre un limite all’ingresso nel paese di quelle che, parafrasando un’espressione usata dal Presidente della Camera Laura Boldrini, hanno definito ironicamente “risorse”.

Proprio Laura Boldrini, però, è finita nuovamente nell’occhio del ciclone, vittima, suo malgrado, di un post a dir poco sconcertante del sindaco di un paese dell’entroterra savonese, Pontivrea.

Matteo Camiciottoli, primo cittadino leghista già noto per aver imposto la tassa di soggiorno ai migranti e per aver penalizzato con tasse più alte le abitazioni affittate a cooperative che ospitano migranti, ha infatti condiviso sulla propria pagina Facebook un link riguardante il “capo” dei violentatori, cogliendo l’occasione per “ironizzare” (ma le virgolette sono d’obbligo) proprio sul Presidente della Camera.

Fonte: Facebook

Il post ha ricevuto molti like e commenti, fra cui, naturalmente, sono stati numerosi anche quelli negativi, tanto che dopo poche ore Camiciottoli, accusato apertamente di sessismo, si è visto “costretto” prima a correggere il tiro, eliminando la frase “Magari le mette il sorriso”, e dopo a cancellare del tutto il post, scomparso dalla sua pagina.

Alcuni commenti recitavano:

Che tristezza signor Sindaco. Con queste parole lei sta insinuando che lo stupro, se commesso nei confronti di una DONNA di sinistra (che è pur sempre DONNA) Le sarebbe gradito. Credo debba vergognarsi! Indipendentemente dalle ideologie, questo non è modo di fare politica. #Vergogna.

Innanzitutto LE mette il sorriso, e poi queste basse, becere insinuazioni razziste e sessiste trovano il tempo che trovano e non attecchiscono sulle persone intelligenti, per fortuna. Quanto ai deficienti purtroppo ci sono e ci saranno sempre.

Anche Enrico Mentana ha commentato, rispondendo alla domanda contenuta nel post con un laconico

Che sei un cretino, anche se fai il sindaco.

Camiciottoli si è difeso sostenendo che la Boldrini non sarebbe intervenuta con una dichiarazione di condanna agli autori dello stupro, ma questo ovviamente non giustifica in alcun modo il suo post esplicitamente aggressivo. Poco prima di rimuoverlo, comunque, il sindaco ligure, resosi conto del polverone causato dalle sue parole, ci ha tenuto a rilasciare una battuta all’Ansa, in cui ha detto:

Quella è la mia pagina personale, non quella del sindaco quindi ritengo di essere libero di scrivere quello che penso. Ma al di là di questo aspetto non condivido la difesa della Boldrini di una immigrazione incontrollata che inevitabilmente porta a certi risultati, a volte il furto per fame, a volte lo stupro. Tra l’altro il capo branco pare fosse uno pseudorifugiato ospite di una cooperativa, il che ci pone degli interrogativi su quanto sia opportuno ospitare chiunque. Il punto è che l’immigrazione incontrollata porta a una serie di problemi, tra cui anche questi reati terribili.

Camiciottoli non è stato però l’unico a oltrepassare i limiti di buon senso e decenza parlando dell’argomento; anche Fabrizio Bracconeri, volto noto della televisione italiana per la sua partecipazione a Forum e nella serie I ragazzi della terza C, si è lanciato in un’invettiva via Twitter, prendendo di mira l’ex ministro dell’Integrazione Cècile Kyenge.

Anche nel caso di Bracconeri non sono nuove le sue posizioni anti immigrazione e anti clandestini, tanto che, nel recente passato, sempre via Twitter, era arrivato persino ad associare i gatti al terrorismo.

Bracconeri, anche stavolta, non si è affatto risparmiato, usando parole davvero scioccanti nei confronti dell’ex ministro, definita “buzzicona MUSLIM” e aggiungendo poi “conosci i vostri usi con capre, no? Fate schifo”.

Fonte: twitterr

Twitter ha immediatamente provveduto a sospendere l’account dell’attore poiché “viola le regole”, come si legge sul social; ma i commenti al post, e all’eliminazione del profilo, continuano ad arrivare numerosi.

Anche se i post sono stati eliminati, quello che resta evidente, e decisamente allarmante, è la facilità con cui la violenza verbale scaturisca e si propaghi tramite i social, contribuendo ad aumentare un clima già di per sé fin troppo ostile dove, piuttosto che concentrarsi sul fatto, fondamentale, che il terrore degli stupri impedisca a molte donne di vivere una vita “normale” e in piena libertà, si arriva persino ad augurarlo ad altre donne. E questo dovrebbe davvero spaventarci.