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Foliage, posti da visitare che l'autunno rende magici

C'è un certo romanticismo nelle foglie degli alberi che cambiano colore e poi cadono. Il fenomeno in questione si chiama foliage ed è oggetto di un vero e proprio filone turistico.
Foliage
Fonte: Pixabay

È una fenomeno che in autunno tutti noi abbiamo davanti agli occhi. Il foliage si manifesta quando le foglie cambiano colore, come è tipico in questa stagione, e alla fine cadono a terra. Il fenomeno è romantico e affascinante: ricorda opere d’arte, dai quadri ai film, che hanno ispirato uomini e donne in ogni tempo e in ogni modo. E non danno l’idea della tristezza, perché le stagioni che si avvicendano suggeriscono invece la perpetuazione del tempo, ciò che è infinito e che non terminerà mai (almeno nell’arco della nostra vita). Dove ci sono alberi non sempreverdi avviene il foliage in autunno e vale la pena dedicare a esso un viaggio, più o meno lungo, o almeno una gita fuori porta (magari facendola coincidere con qualche bella fiera della castagna o eventi enogastronomici simili).

Foliage: che cos’è?

Foliage
Fonte: Pixabay

Il foliage d’autunno non è semplicemente un fenomeno suggestivo, ma si fonda su solide basi scientifiche. In primavera e in estate vediamo che le foglie sono verdi, perché contengono un pigmento chiamato clorofilla. La clorofilla si dirada sempre di più quando la foglia giunge alla fine del proprio ciclo di vita, ma la clorofilla non è il solo pigmento che una foglia possiede. Infatti in essa sono presenti anche carotenoidi – responsabili della colorazione giallo-arancio – e antociani – responsabili delle colorazioni rosso-viola. Alcune foglie, seccandosi spaziano poi dal grigio al marrone per via della degradazione dei cloroplasti, che sono le cellule responsabili della presenza della clorofilla nelle piante.

Mete per osservare il foliage in Italia

Foliage
Fonte: Pixabay

In Italia, che è una terra ricca di zone boschive, il fenomeno del foliage può essere osservato in molte regioni, in particolare quelle con vaste zone in collina o in montagna, come spiega Vanity Fair. Tra i luoghi più suggestivi da questo punto di vista ci sono la Val di Non in Trentino che è ricca di alberi di melo, a Courmayeur un Val d’Aosta che invece ospita aceri, passando per le latifoglie dell’Umbria, i pini, i faggi, gli abeti bianchi del Parco Nazionale della Sila in Calabria. Uno degli eventi da non perdere, proprio in Val di Non è Pomaria, che si svolge a metà ottobre e che consiste in una grande fiera con le mele, tipicità più importante del territorio.

E ancora, da non perdere, secondo il Touring Club: i faggi del Parco regionale del Monte Beigua, i castagni del Roero, i faggi dei monti intorno a Biella, i larici dell’Alpe Veglia, quelli della Val Ferret, i faggi monumentali di Val Masino, i boschi della Valle dei Mocheni, le tantissime varietà presenti nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, gli aceri e i faggi del Parco nazionale dei Monti Sibillini, le querce della Foresta Umbra (che, a dispetto del nome, si trova in provincia di Foggia). Infine, se alla bellezza naturale, vogliamo aggiungere il mistero di un’opera d’arte creata dall’uomo, da non perdere a Bomarzo, in provincia di Viterbo, il Sacro Bosco, chiamato anche il Parco dei Mostri. Qui, nella vegetazione più fitta e soggetta a foliage, si trovano numerose, enormi e mostruose sculture legate tra loro da quesiti enigmistici creati nel XVI secolo.

Mete per il foliage nel mondo

Foliage
Fonte: Pixabay

Tra i luoghi più celebri per il foliage c’è Londra, la capitale del Regno Unito, con il suo immenso verde pubblico. Ma, spostandosi in zone più incontaminate, c’è da segnalare il Lake District National Park, con le sue felci che cambiano colore. Altri luoghi molto amati per il foliage sono Berlino in Germania con i suoi faggi, ampie zone del Canada e degli Stati Uniti con chilometri e chilometri di boschi, come il New England, la Nuova Scozia e il Quebec. Ma il luogo principe per il foliage è Tokyo. Nella capitale giapponese, il fenomeno delle foglie che cambiano colore, soprattutto aceri, di verità addirittura un nome, senza mutuarlo da altre lingue come facciamo noi: Koyo.

A proposito di eventi e di colori, a Berlino, a metà ottobre, si tiene Festival of Lights che riguarda l’illuminazione artistica di edifici e monumenti.