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C'è un motivo bellissimo per cui questo abito da sposa sarà indossato da più di 12 donne

Per alcune donne indossare l'abito da sposa dei propri sogni è facile come bere un bicchiere d'acqua. Ma non siamo tutte uguali.
Abito da sposa

Quando ci si sposa, sono tante le spese da affrontare. Su molte di esse, se non si è nella disponibilità economica, si finisce per arrivare a un compromesso. Però ci sono scelte in tal senso che si fanno un po’ a malincuore, specialmente quando il compromesso riguarda l’abito da sposa. L’abito da sposa costa, e anche tanto molto spesso. C’è chi opta per qualcosa che si possa indossare anche dopo – magari un vestito colorato – o chi “capitalizza” l’outfit, in attesa che figlie o nipoti potranno indossarlo. Quest’ultima ipotesi è davvero scarsamente praticabile. Non è detto che le proprie discendenti abbiano le misure e la stessa forma fisica di chi conserva l’abito. E non bastano tutti gli aggiusti del mondo molto spesso. E allora quando non si hanno i soldi per questo dettaglio che non è certo trascurabile, come si fa? Semplice: si fa una sorta di “wedding dress crossing”.

Ok, questo termine ce lo siamo inventato noi. Perché la storia che stiamo per raccontarvi ha un po’ i risvolti del book crossing. Certo, gli abiti da sposa non vengono lasciati su una panchina sperando che servano a qualcun altro, ma vengono veicolati attraverso i propri canali social. In questo modo passano ordinatamente di mano in mano, rendendo felice una ragazza alla volta. Ma andiamo con ordine. L’idea è venuta a una ragazza di 22 anni che si chiama Dawnetta Heinz, una personal trainer che vive a Omaha, in Nebraska. La sua storia, diventata immediatamente virale, è stata riportata da Cosmopolitan e noi ve la vogliamo riportare.

Dawnetta si è sposata da un annetto e ha un figlio. Ma la sua vita non è stata tutta rose e fiori. Per un periodo è stata una senzatetto e ha vissuto in macchina, per questo comprende facilmente come niente si possa dare per scontato dal punto di vista economico. Tantomeno un abito da sposa. Lei ha preso il suo, invece di stiparlo in qualche angolo remoto del guardaroba, in occasione del suo primo anniversario di nozze, e ha deciso di offrirlo a un’altra ragazza che non se ne può permettere uno neppure in affitto. Ha quindi postato su Facebook un annuncio, in un gruppo di scambio. Il gesto ha avuto così successo che Dawnetta ha trovato ben 12 donne che, a turno, indosseranno il suo abito da sposa per passarlo poi alla prossima. Ma ovviamente queste dodici donne non sono che il punto di partenza: il vestito andrà avanti, perché lo scopo di questa ragazza è aiutare la gente a sentirsi bella nel giorno più bello.

Sono un’allenatrice – ha spiegato Dawnetta – e vedere le persone sentirsi tristi tutto il tempo ed essere giudicate per essere loro stesse è una di quelle cose che mi hanno portata a compiere questo gesto. Se dare via un semplice abito da sposa più aiutare qualcuno a sentirsi meglio, lasciatemelo fare.

Una delle prime donne a indossare l’abito da 1200 dollari della David’s Bridal offerto da Dawnetta si chiama Arianna Pro. Arianna è la mamma di quattro figli e non si sta sposando a breve: il vestito le serve per rinnovare i suoi voti al cospetto dei suoi bimbi, che fino a poco fa erano cinque – uno è morto da poco. È in questi casi che è ancor più bello che si inneschi la solidarietà femminile: non sempre ci riesce, ma di fronte a storie del genere non si può certo restare impassibili.

Ci siamo sposati in municipio – ha chiarito Arianna – Ora abbiamo quattro figli e dobbiamo fare le cose per bene, al loro cospetto per far loro vedere che la mamma e il papà di amano ancora l’uno con l’altra.