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J-Ax intervista Fedez: "Ho provato tutte le droghe, tranne l'eroina"

J-Ax intervista l'amico Fedez, parlando di tutto, dalla politica alla situazione del rap italiano, passando ovviamente per l'amore e per le esperienze con le droghe.
Fonte: web

Diciotto anni li separano, eppure il loro sodalizio professionale è diventato, in poco tempo, anche una saldissima amicizia, di quelle, per intenderci, di cui puoi parlare apertamente di tutto senza imbarazzi. Sarà (anche) per questo che Millenium, il mensile de Il Fatto Quotidiano, ha deciso che a intervistare il rapper promesso sposo di Chiara Ferragni, Fedez, dovesse essere proprio Alessandro Aleotti, in arte J-Ax.

La loro collaborazione inizia nel 2016, grazie a quel pezzo, Vorrei ma non posto, diventato il tormentone dell’estate, in cui – guarda un po’ le coincidenze della vita – c’era proprio quel verso “dedicato” al cagnolino super chic della blogger diventata poi fidanzata di Fedez. Comunisti col rolex, invece, è l’album uscito a gennaio 2017 che ha scalato le classifiche musicali italiane, arrivando in prima posizione.

Uniti dalla passione per la musica, dallo stesso genere musicale, come dicevamo ci sono circa diciotto anni a dividere J-Ax dal giovane pupillo; tanto per capirci, quando il primo abbatteva tutti i record di vendita con gli Articolo 31 e il loro terzo album, il più famoso, Così Com’è, nel 1996, Fedez aveva appena sette anni e ancora si chiamava Federico Leonardo Lucia.

È naturale, perciò, che, nonostante li leghi una grandissima stima e in generale vadano d’accordo su moltissime cose, ci siano anche alcune differenze di veduta quando si parla di determinati argomenti; come di politica, ad esempio.

J-Ax chiede all’amico se esistano ancora le categorizzazioni, Fedez risponde:

Destra e sinistra erano già morte quando ero adolescente. Dai giovani, che comunque non hanno una visione nitida di ciò che succede, è sempre stato inteso tutto come un miscuglio unico. Tutto veniva e viene visto come una merda. Merda ovunque, sia a destra che a sinistra.

Poi J-Ax approfondisce la questione, parlando del Movimento 5 Stelle, di cui Fedez, nel 2014, ha interpretato l’inno, e chiedendogli se non intercetti un certo tipo di “scontenti” della politica, quelli più orientati a destra.

 Quando ho postato sulla mia pagina Facebook un video a favore dello ius soli – spiega il rapper ex giudice di Amici – mi hanno attaccato in tantissimi, un vespaio di merda. Di reazionari. Ecco, intercettare questo tipo di ‘pancia’ non è secondo te un grande difetto del M5S?

Sì. Ma vedi – replica Fedez – io devo continuare ad avere una speranza nel cambiamento. E nonostante le cagate che fanno restano la migliore alternativa.

Poi la chiacchierata si sposta sulle questioni più “private”,  inevitabile andare a parlare della fidanzata Chiara Ferragni, con cui Fedez condivide moltissimo della loro vita insieme sui social. E infatti la domanda “birichina” di Ax è proprio questa.

Ma il tempo per sco**** lo trovi?

La risposta di Fedez sta tutta in un significativo:

Ma secondo te?

Altro tema caldo che interessa a entrambi, la situazione del rap italiano; cambiato dai tempi in cui Ax esordiva con gli Articolo 31, diverso anche rispetto a quando Fedez muoveva i primi passi nella musica.

Una volta avevi tutti gli altri rapper che ti leccavano il culo – dice il vocal coach di X-Factor – volevano tutti firmare un contratto. Ora hanno tolto la mano. La signora Paola Zukar, per esempio, manager di Fabri Fibra, ha scritto in un libro che io da ragazzo sono andato a cercarla e lei, siccome produce solo musica di qualità, mi avrebbe detto no. La verità è che il primo artista che mi contattò per un featuring fu Marracash, uno dei suoi. E poi mi chiamò lei. Fui io a decidere di non firmare, consapevole che la Zukar spingesse solo Fibra.

Fedez, però, non risparmia nemmeno qualche stoccata “pesante”.

D’altra parte, se lei fa solo musica di qualità, mi chiedo perché abbia prodotto Moreno.

I due affrontano poi il tema droghe, e lì Fedez ammette:

Ho provato tutto, tranne l’eroina. Io e i miei amici non fumiamo nemmeno le canne, anche se la gente della mia età è cresciuta facendosi di Mdma e tanta bamba.

Però aggiunge:

Ora sono sobrissimo. Non riesco nemmeno a bere tre bicchieri di vino insieme.

Smessi i panni di intervistatore d’eccezione e di intervistato, i due riprenderanno il loro tour estivo, partito il 4 agosto dal Rimini Park Rock; le prossime date li vedranno fare tappa a Gallipoli, il 9 agosto, e poi il 1° settembre a La Maddalena, il 2 a Treviso, fino alla conclusione, a Taormina, al Teatro Antico, il prossimo 5 settembre.