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"Mi fanno paura gli uomini che..." quel messaggio di Maria, uccisa dall'ex

Maria Mennella è l'ennesima vittima della follia di un ex marito, che prima la uccide e subito dopo confessa ai carabinieri quanto fatto. E ora quella frase su Facebook suona davvero tristemente profetica.

Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare qualcuno vuol dire amare la sua libertà.

Era il 14 febbraio, il giorno degli innamorati, quando Maria Archetta Mennella, per gli amici Mariarca, condivideva un post su Facebook con questa frase.

E adesso quelle parole sembrano tristemente profetiche, e suonano davvero amare, colpendo come un pugno nello stomaco; perché la bella e sorridente Mariarca, sempre allegra, solare, con il suo viso da bellezza mediterranea, ha trovato la morte per mano dell’uomo che la amava, o, meglio, che diceva di amarla.

Fonte: facebook @mariarca mennella

Perché non può esserci amore in un uomo che compie un atto del genere, in chi toglie la vita, per gelosia, senso di possesso, o rabbia, a una donna, ormai questo lo sappiamo; la scusa del “troppo amore” non regge, perché se ami non puoi fare del male a chi suscita in te un tale sentimento, e mai al mondo potresti desiderare di ucciderlo. Perciò Antonio Ascione, l’omicida reo confesso di Mariarca, è l’ennesimo uomo che si è macchiato del sangue di un’innocente, l’ennesimo che si aggiunge alla dolorosissima, e purtroppo lunga, lista dei femminicidi, degli ex, mariti, compagni, amanti, che hanno tolto la vita alle loro donne, ex o no che fossero.

Mariarca, originaria di Torre del Greco, si era trasferita a Musile di Piave, nel veneziano; lì lavorava come commessa in un negozio  di abbigliamento, in un centro commerciale a Noventa di Piave, nelle vicinanze, e nella sua nuova vita al Nord viveva in via Dante, assieme ai figli, di 9 e 15 anni. Proprio lì  fra le mura della sua casa, ha trovato la morte nella notte tra il 22 e il 23 luglio, accoltellata dal pizzaiolo Antonio Ascione, 44 anni, anche lui di Torre del Greco, l’ex marito che, arrivato dal Sud, lei aveva accettato di ospitare per qualche giorno, evidentemente fidandosi di lui e non nutrendo timori o sospetti su quanto invece poi, purtroppo, è successo.

All’alba, mentre Mariarca era ancora sul letto, lui l’ha colpita ripetutamente con un coltello da cucina, ferendola gravemente e rendendo vano l’intervento immediato del 118, allertato dai carabinieri, chiamati proprio dall’omicida: “L’ho uccisa io, venite”, avrebbe detto alle forze dell’ordine Ascione. Il primo intervento e gli accertamenti successivi sono stati condotti dagli uomini della compagnia di San Donà di Piave, supportati per i rilievi tecnici dal personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale. L’ex marito, interrogato dal pm Raffaele Incardone, ha subito ammesso le proprie responsabilità, specificando di essersi reso conto fin da principio della gravità di quanto fatto, e di aver immediatamente contattato il 112 proprio per questo. Nella casa al momento dell’omicidio mancavano, per fortuna, i due figli, fuori per le vacanze.

Scavando nel passato della trentottenne Mariarca, nel suo profilo Facebook, emergono tanti post, frasi, aforismi, che ora sembrano drammaticamente premonitori.

Non solo questa frase pubblicata il giorno di San Valentino, ce n’erano altre dedicate a vivere la vita al massimo, senza rimpianti, senza paure, e poi foto del profilo dedicate alla lotta contro la violenza sulle donne, come questa.

Adesso, solo le indagini delle forze dell’ordine potranno ricostruire davvero con esattezza la vita di Mariarca, scoprire se quell’uomo le aveva già dato motivi per avere paura di lui, se i loro rapporti potevano, in qualche modo, lasciar presagire la tragedia che si è consumata tra le mura dell’appartamento di via Dante. Naturalmente questo non è il nostro compito, a noi, purtroppo, non resta che raccontare e piangere l’ennesima vittima.