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Tatuaggi: se tornassi indietro non li rifarei, 5 storie di chi si è pentito

Tatuaggi: storie di chi si è pentito. Il tempo passa, le mode cambiano e quei disegni sul corpo ci piacciono ancora? 5 donne parlano della loro esperienza personale: "Tornassi indietro non li rifarei".
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Parliamo di tatuaggi. Al giorno d’oggi sono veramente poche le persone che non ne hanno uno. Si avvicina l’estate e i tatuatori hanno l’agenda piena, non solo per farne di nuovi ma anche per coprire tatuaggi già esistenti.

Si chiama “cover up” il sistema con cui i tatuatori rimediano vecchi disastri senza dover ricorrere alla rimozione totale del tatuaggio. “In questi giorni 2 persone su 3 stanno venendo nel nostro studio per coprire o sistemare tatuaggi che non piacciono più” ci spiega Edoardo Loddo, tatuatore dello studio di tatuaggi Rigor Mortis Family.

Il tempo passa e le mode cambiano, magari un tatuaggio fatto da adolescente non rispecchia più la personalità dell’adulto che sei diventato o il tatuaggio ha perso il suo significato iniziale. “Se tornassi indietro non lo rifarei“, la storia di 5 donne che oggi non rifarebbero quei tatuaggi ma alcune comunque non li cancellerebbero mai.

1. Il primo tatuaggio, ricordo di un viaggio

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“La lettera cinese all’interno significa tigre ed è stato il mio primo tatuaggio, fatto a 13 anni durante un viaggio in Inghilterra, di nascosto dai miei genitori”. Eleonora, 31 anni scrittrice, ci racconta dei suoi primi tatuaggi. “Il serpente intorno l’ho aggiunto dopo, a 20 anni, è il simbolo dell’eterno ritorno delle cose, detto Ouroboros. L’avevo fatto per correggere il primo che era decentrato, ma in realtà questo ha reso il decentramento ancora più evidente rispetto alla mia schiena. Non li toglierei mai: la lettera perché è stato il mio primo tatuaggio e il serpente perché ha un significato troppo importante per me!”

2. Dimostrazione d’amore, scriversi il nome del fidanzato

“Il mio primo fidanzato si chiamava Alessandro, siamo stai insieme 5 anni, avevo 19 anni quando siamo entrati insieme in uno studio di tatuaggi e ci siamo tatuati entrambi il nome dell’altro” dice Federica che ora è felicemente sposata con Diego. “La scritta del suo nome prendeva tutto il mio avambraccio e mi sta costando molto rimuoverlo, le sedute di laser sono tante. Mi sono sentita spesso a disagio nei confronti di mio marito quando lo presentavo e la gente guardava la scritta con un altro nome. Tornassi indietro non lo rifarei mai!”

3. Un disegno che rappresenta la famiglia

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Deedee racconta: “il tatuaggio è sulla parte esterna del polpaccio sinistro, dovrebbe rappresentare mio marito e i miei figli coi rispettivi segni astrologici… il colore doveva essere sfumato ma mi sono fidata del tatuatore che diceva che sarebbe stato meglio così. Sembra una coccinella ritardata, ogni volta la gente mi chiede perché la coccinella e allora devo spiegare cos’è. Ho altri 4 tatuaggi e ne farei altri ma questo è l’unico che cancellerei per rifarlo meglio!”

4. Una pantera nera per entrare nel mondo dei grandi

Gabrielle ha 29 anni e si è fatta disegnare una pantera nera sulla spalla quando ne aveva 18. “Pensavo fosse il miglior modo di entrare a far parte del mondo adulto… mi ritrovo con una pantera che sembra un ibrido tra un geco e un marsupio. Sul momento mi sentivo parte di una grande comunità ribelle, pochi mesi dopo ho capito che non avrei mai più potuto scoprire la schiena senza che la gente vedesse quella macchia nera”.

5. Una stella sul collo

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Ilaria è una ragazza giovane, ha molti tatuaggi, anche più grandi e colorati di questo di cui però un po’ si è pentita. “La stella dietro al collo l’ho fatta quando avevo 18 anni, non credo sia stata fatta benissimo. Oggi sicuramente la rifarei diversa, più bella o con uno stile differente, ma non credo che la cancellerò mai, neanche che potrei mai modificarla. Credo sia importante rispettare il momento in cui ho deciso di farlo e i ricordi, le sensazioni che mi legano a questo disegno sono ancora forti.”