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"Ho perso 83 chili, sono soddisfatta, ma ora ho un 'vestito' di pelle in eccesso"

Dietro a un corpo obeso possono esistere ragioni che vanno oltre al semplice fattore estetico. Dopo anni passati a combattere contro la sua obesità, Kayla Butcher riesce a perdere 83 chili, ma è rimasto il segno: "un vestito, un grembiule di pelle". Ecco la sua storia.
Fonte: GoFundMe

Kayla Butcher è una giovane ragazza canadese che per anni ha dovuto affrontare una dura battaglia contro il suo corpo, un corpo obeso di 181 chili che la stava soffocando. La ragazza è cresciuta con i suoi fratelli, mangiando costantemente del cibo spazzatura, la sua circonferenza aumentava sempre di più.

Dopo un duro periodo, Kayla ha detto addio all’obesità che le rendeva la vita impossibile perdendo la bellezza di 83 chili. Adesso si dice orgogliosa dei suoi progressi anche se le è rimasto un segno non poco evidente: un vestito di pelle in eccesso.

Quando troppo grasso si deposita all’interno del corpo, la pelle si dilata moltissimo e, quando ci si ritrova a perdere tutti questi chili, è inevitabile che rimanga cadente e floscia; ragion per cui sono in molti a rivolgersi alla chirurgia estetica per togliere quella in eccesso.

È il mio grembiule“, dichiara. Nonostante abbia detto addio al mostro dell’obesità, la pelle in eccesso la fa sentire più grande di quello che realmente è.

Dietro all’obesità ci possono essere ragioni psicologiche che celano un momento o una situazione molto difficile nella vita di una persona. Benché Kayla mangiasse di per sé roba completamente insana e piena di grassi, a 14 anni le fu diagnosticata una grave depressione che la portava a ingozzarsi senza sosta. Faceva sport, giocava a hockey, a pallavolo e a softball, ma questo non è bastato per impedire che ingrassasse esageratamente.

Una delle cose più difficili da sopportare è sicuramente il giudizio della gente che parla senza sapere come stanno realmente le cose. Sei grassa? Scelta tua! “L’hai voluto tu“. Ma no, non funziona esattamente così. Certo, non si può negare che anche la volontà conti, ma a volte, e soprattutto quando c’è un grasso patologico, ci può essere una motivazione che va ben oltre il semplice fattore estetico o di salute, e Kayla ne è la dimostrazione.

La sua vita è stata molto difficile. Oltre all’assenza dei suoi genitori e alla depressione, Kayla era dipendente da droghe. E come se questo non bastasse, la ragazza ha dovuto abbandonare il softball perché il grasso in eccesso le impediva di praticarlo. Ad aggiungere benzina sul fuoco è stata la rottura con il suo ormai ex fidanzato che ha chiuso i rapporti con lei e, dopo essere stata bocciata due volte e non avendo nessun un aiuto economico, ha dovuto abbandonare gli studi.

Mi sentivo un totale fallimento

Kayla ha dunque detto basta e, con la voglia di riprendere in mano la sua vita, ha deciso di iscriversi a un programma di bypass gastrico finanziato da fondi pubblici. Prima di potersi sottoporre all’intervento, però, la ragazza ha passato 13 mesi nei quali ha dovuto dare dimostrazione a un medico, a un assistente sociale e a un dietologo di avere le capacità necessarie per poter cambiare stile di vita.

Il primo passo? Addio ai fast-food, alle bevande gassate e al cibo comprato fuori casa: Benvenuti invece cibo cucinato in casa, piccole porzioni e diario alimentare.

Passati i 13 mesi, nel febbraio del 2016, Kayla si sottopone finalmente all’intervento. Da allora mangia piccole porzioni di alimenti ad alto contenuto proteico e verdure. Quando possibile, preferisce camminare anziché spostarsi con i mezzi pubblici e ogni tanto si concede qualche giornata in palestra.

February 8th, 2016. The day my life started again! I wasn't living life before, I was watching it.. I was miserable and in pain 24/7. Not a life I wish on anyone. Today marks ONE YEAR since my gastric bypass surgery! I have lost 177 pounds!! But I have gained so much more. I have so much energy and confidence. I smile far more than I frown. I am finding myself and who I am really supposed to be! I WILL BE PLAYING BASEBALL THIS YEAR!! Obesity is just a big joke to most people and an easy thing to torment someone for. When for many it stems from deep emotional issues masked behind food. Which started at a very young age and a very rough home life, a mother who has struggled with mental illness and obesity her whole life and passed it on to me. Some turn to drugs or alcohol and some of us turn to food. I am still 100% a work in progress as we all should be! There is always room to grow, both physically and mentally. I am a better version of the amazing woman I was at 376 pounds. I am and was always worth it. I was not less worthy or deserving of respect. We are all human, battling our own problems. BE KIND TO ONE ANOTHER! #gastricbypass #weightloss #wlssisters #wls #wlstories #fattofit #fitfam #rouxeny #wlscommunity #rny #rnycrew #bariatricsurgery #bariatricbabe #surgiversary #fatloss #happy #healthy #changes #follow #bodypositive #extremeweightloss #weightlosssuccess happy surgiversary to @gettingtomilfstatus 😆

Un post condiviso da my journey to onederland 💪✌ (@rnykayemkaybee) in data:

Kayla si sente profondamente a disagio a causa dei suoi circa 20 chili di pelle in eccesso e cerca di nasconderla dentro ai vestiti. Questo lo può fare quando esce di casa, ma quando si ritrova in una situazione particolarmente intima diventa tutto un po’ più complicato.

La ragazza vorrebbe tanto asportare la pelle in eccesso chirurgicamente, ma se il bypass gastrico è stato finanziato perché considerato un intervento che può salvare la vita, togliere la pelle chirurgicamente a un soggetto come Kayla che non presenta alcun tipo di irritazione o eruzioni cutanee, viene considerato un puro fattore estetico. Di conseguenza non può essere finanziato in alcun modo.

Nonostante la sua situazione economica, Kayla non ha voluto rinunciare a questo suo sogno e ha lanciato una campagna sul sito GoFundMe per far finanziare dal popolo del web il suo intervento. La cifra stimata per l’addominoplastica si aggira attorno alle £5.600,00 che potrebbero diventare circa £16.000,00 dopo aver fatto anche braccia, gambe e seno.

Il processo potrebbe richiedere ancora molto altro tempo, ma non sarà di certo questo ad abbattere la sua forza e il suo coraggio:

Un atteggiamento positivo può cambiare la vita

E a giudicare dai risultati che ha ottenuto (e anche quelli della campagna) ha senz’altro ragione.