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Niente carcere per il 19enne stupratore. La pena: "Niente sesso fino al matrimonio"

Ancora oggi molte donne sono vittime di violenza sessuale. Inevitabilmente, questo accaduto lascia una ferita profonda nel cuore delle vittime e dei loro cari. Ma non sempre gli stupratori vengono puniti con la galera. È il caso di Cody Herrera. Tutti i dettagli nell'articolo.

Nel mondo, i casi di stupro sono sempre stati e continuano ancora oggi ad essere numerosi… purtroppo. Quando uno stupratore si presenta davanti al giudice, immaginiamo un po’ tutti quale sarà (e quale dovrebbe essere) la decisione della sentenza: dritto in carcere, perché merita di pagare questo gesto! Ma a volte possono capitare cose veramente molto strane nelle aule dei tribunali e possono saltare fuori delle decisioni davvero insolite. È il caso di Cody Duane Scott Herrera, un ragazzo 19enne che, dopo aver rapito e stuprato una povera ragazza di solamente 14 anni, è stato condannato in maniera decisamente particolare: niente sesso fino al matrimonio. Un altro caso di violenza sessuale cruda e amara che vede un’altra vittima che, nell’ingenuità della sua età, non avrebbe mai immaginato questo finale.

Il ragazzo è stato messo in libertà vigilata e se non rispetta quanto concordato, il giudice lo spedirà immediatamente in galera. Agli occhi di molte persone, la scelta di questo giudice è parsa molto ingiusta, motivo per il quale lo stesso giudice ha voluto specificare il perché. Secondo alcune ricerche, Cody era solito fantasticare su ragazze di 13 anni, guardava video pornografici e, per avere solo questa età, ha fatto sesso con ben 34 persone. Il giudice è rimasto sbalordito e ha dichiarato al Time-News di Twin Falls:

“Non ho mai visto un livello di sessualità così attivo da un 19enne.”

Secondo l’autorità giudiziaria, Cody è ossessionato dal sesso, è una sorta di malattia e ci sono buone probabilità che sia un ninfomane. Quindi perché mandarlo in galera quando lo si può punire?

È inutile raccontarvi l’immensa delusione della famiglia della ragazza stuprata. Dopo il processo, la madre ha dichiarato alla corte che il ragazzo ha violentato sua figlia senza pietà mentre le strappava i vestiti e la ragazza urlava pregandolo di smettere. Ma pare che queste parole non siano riuscite a smuovere la decisione del giudice.

“Cody non capirà mai quello che ha fatto alla nostra famiglia.” – conclude la madre della ragazza

A contrariarsi alla decisione del giudice, oltre alla famiglia della ragazza, è stato anche un professore dell’Università di Idaho. Secondo l’uomo, questo giudice è privo di senso, in quanto qualsiasi uomo o ragazzo che abbia stuprato una donna o una ragazza meriti di andare dietro lo sbarre o quantomeno che sia registrato come un molestatore sessuale. Questo ragazzo ha contribuito a diffondere la violenza su minori/bambini e l’unico modo per evitare che accada nuovamente è rinchiuderlo dentro le quattro mura di una cella e non punirlo.

Secondo la denuncia penale, Cody e la ragazza si sono conosciuti durante il Black Friday nel 2014. La ragazza gli aveva mentito dicendogli che aveva 16 anni e aveva tenuto nascosto ai suoi genitori il suo rapporto con Cody. Quando la madre lo scoprì, contattò immediatamente i genitori di Cody dicendo loro che la ragazza aveva solamente 14 anni.

I due continuarono a scriversi tramite una chat online fino al 2 marzo, giorno in cui Cody stuprò violentemente la ragazza. Herrera fu accusato il 16 settembre 2015 per violenza sessuale su un minore. Nel mese di aprile 2016 accettò un patteggiamento per stupro ma non fu registrato come molestatore sessuale e, secondo l’accordo, non ha potuto riavvicinarsi mai più alla ragazza.

La visione del giudice che ha preso il caso di Cody è molto diversa da quella della gente che è rimasta indignata ed esterrefatta dalla sua decisione. La violenza sessuale nei confronti delle donne è molto diffusa, le donne andrebbero tutelate e gli stupratori chiusi in galera. Nessuno può contrariarsi alla sua autorità, speriamo solo che Cody abbia imparato la lezione e che abbia preso questa sentenza come una vera punizione e una possibilità di cambiamento.