diredonna network
logo
Stai leggendo: Gessica, sfigurata dall’acido: “La strada è lunga, ma tengo duro”. Il video messaggio su Facebook

25 lettere di (non) amore di uomini violenti alle proprie donne

Lui è l'uomo che l'ha stuprata, lei la vittima: insieme raccontano la loro storia

Ecco le cinture di castità moderne, i pantaloni antistupro: tutti i modelli

Ilde, sposa a 13 anni: "Mi portava dalle prostitute per imparare a fare sesso"

Cassidy, violentata a 13 anni suicida a 15: in questa lettera il suo ultimo desiderio

Oroscopo dal 23 febbraio all'1 marzo - Come sopravvivere alle stelle

Violentata a 7 anni dal compagno della madre. Il processo dura 20 e l'accusa cade in prescrizione

Le ceneri dei defunti diventano vinili per dare ancora "voce" ai morti

Tenetevi forte: arriva il sequel di Love Actually

Traffico d'organi: il dramma dei bambini e dei profughi scomparsi nel nulla

Gessica, sfigurata dall'acido: "La strada è lunga, ma tengo duro". Il video messaggio su Facebook

È passato ormai un mese da quando la bellissima Gessica è stata aggredita dall'ex compagno, che le ha lanciato addosso dell'acido. Nonostante il duro percorso che sta affrontando in ospedale per ricostruire la pelle del viso e tentare di recuperare l'occhio sinistro, la ragazza ha voluto lanciare su Facebook un messaggio pieno di speranza e positività: "La strada è lunga, ma tengo duro".

Era il 10 gennaio quando la vita di Gessica Notaro è cambiata per sempre.

Lei, bellissima ragazza dai tratti mediterranei e dal fisico da top model, un passato diviso tra apparizioni televisive, sfilate e video musicali, è stata colpita dal più tremendo dei sentimenti umani: il desiderio di vendetta, quello che spinge all’odio cieco.

Gessica è stata aggredita con l’acido, come è successo a Lucia Annibali, come è successo a tantissime altre donne (e uomini), “colpevoli” solo di aver voluto porre fine a una relazione diventata troppo pesante, logora, priva di amore.

Interrompere una storia con una persona verso cui non proviamo più gli stessi sentimenti di prima dovrebbe essere un sacrosanto diritto per chiunque, eppure oggi è diventato terribilmente frequente raccontare il contrario: raccontare di uomini (e donne) che non accettano il rifiuto, l’abbandono, e decidono di vendicarsi nei modi più crudeli, spietati.

Gessica fortunatamente è sopravvissuta ma ciò che le è stato fatto resta imperdonabile, disumano, orrendamente criminale.

Gessica, ventottenne di Rimini, madre argentina e padre calabrese, è stata finalista al concorso di Miss Italia nel 2007, dopo essersi aggiudicata il titolo di Miss Romagna; la sua passione per la musica l’ha inoltre portata a prendere parte ai casting di “Amici” e a realizzare alcuni videoclip musicali: il suo ultimo singolo, “Hello” (cover in spagnolo della hit di Adele), è disponibile sulla sua pagina Facebook. Nel suo passato, però, anche apparizioni televisive come ballerina nel programma sportivo “Quelli che il calcio” o valletta ai Wind Music Awards, fino alla decisione, nel 2014, di coniugare la professione con un’altra sua grande passione, quella per gli animali: per questo aveva trovato lavoro al delfinario di Rimini.

Gessica è stata aggredita dall’ex compagno Jorge Edson Tavares, 29 anni, originario di Capo Verde; i due avevano vissuto insieme per un periodo, prima che lei decidesse di tornare a casa dalla mamma interrompendo la storia. Già nello scorso agosto, infatti, il questore aveva emesso un provvedimento di ammonimento nei confronti dell’uomo per comportamenti vessatori, su denuncia di Gessica, e successivamente contro di lui era stato aperto un fascicolo. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, Edson, anche lui dipendente dell’Acquario di Rimini con una spiccata propensione per lo spettacolo (insieme alla fidanzata aveva preso parte come protagonista a un videoclip musicale) avrebbe messo in atto il suo piano criminale aspettando Gessica sotto la casa nella quale aveva convissuto. Verso l’una di notte poi, rientrato a casa dopo aver colpito la ragazza con l’acido, l’uomo, come se niente fosse, ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video di capoeira.

Quello stesso pomeriggio, come Gessica ha successivamente raccontato, Edson si era fatto vivo con la madre di lei, telefonandole due volte. “Devo dire una cosa urgente a Gessica, dove la trovo?”, le aveva chiesto. Erano le 19,30 e sua madre gli aveva risposto: “È fuori a cena, quando torna le dirò che l’hai cercata”. La ragazza ricorda benissimo gli attimi terribili dell’aggressione: “Eddy, che aveva in mano una bottiglietta di plastica, era vestito di nero. Non ha detto una parola e mi ha lanciato un liquido addosso ed è fuggito“. Le intenzioni del giovane erano chiarissime e pianificate da tempo, tanto che, durante una perquisizione nella sua abitazione, gli agenti hanno trovato ben sette confezioni di idraulico liquido.

Adesso la strada verso la guarigione per lei è lunga e complessa: dopo gli interventi già subiti, la attendono ancora diverse operazioni per ricostruire la pelle di fronte e tempia sinistra, gravemente danneggiate, e all’occhio sinistro, che non ha del tutto recuperato la vista. Tuttavia, dall’ospedale Bufalini di Cesena dove è ricoverata, Gessica ha voluto comunque mandare un messaggio positivo e pieno di speranza tramite Facebook.

La strada è lunga, impervia, però teniamo duro

Queste la parole di Gessica, che ancora una volta “tradiscono” la sua solarità innata, nonostante il difficilissimo percorso che sta affrontando nel suo letto d’ospedale.

Fin dai primi giorni seguenti alla terribile aggressione, del resto, Gessica non si era mai lasciata cadere nello sconforto, e, anche attraverso la voce del suo produttore musicale, Mauro Catalini, aveva voluto lanciare messaggi per far capire che non avrebbe cessato di lottare.

Insomma la bella Gessica è intenzionata più che mai a riprendere in mano le redini della propria vita, anche se per farlo occorreranno tempo e pazienza. Certamente non supererà mai lo choc per l’orribile atto che ha subito, e probabilmente le cicatrici sulla sua pelle resteranno lì a ricordarglielo per sempre, ma grazie alla incommensurabile forza d’animo che sta dimostrando da un mese a questa parte, ovvero da quando è costretta in una stanza d’ospedale e si prepara ad andare sotto i ferri per l’ennesima volta, siamo altrettanto sicure che sarà pienamente capace di tornare a sorridere, a cantare… a vivere.

Forza Gessica!

Lui è l'uomo che l'ha stuprata, lei la vittima: insieme raccontano la loro storia

Lui è l'uomo che l'ha stuprata, lei la vittima: insieme raccontano la loro storia