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Il messaggio e la battaglia di Helen, si sveglia con il torcicollo e resta paralizzata

Pensava che il mal di collofosse semplicemente dovuto ad una posizione sbagliata assunta nel corso della notte. Ma la situazione è precipitata. Ecco la storia di malattia, ma anche di tanto coraggio, di Helen.

Helen ha soltanto 21 anni quando si ritrova immobilizzata in un letto di ospedale dopo aver temuto di morire, senza capire cosa le stesse succedendo e senza più avere percezione del proprio corpo.
Così la sua vita è stata stravolta nel giro di pochissime ore.

Era una mattina come tutte le altre: mi ero alzata ed ero andata a fare colazione in cucina con i miei genitori. Poi ho iniziato ad avvertire un forte torcicollo, ma pensavo semplicemente di aver dormito male. Poi, all’improvviso ho pensato di avere un infarto: prima non sentivo più le gambe, poi le braccia e le spalle.

Fonte: Helen Fincham

Helen Fincham è originaria di Bridgend, in Galles, e non sa ancora se un giorno sarà nuovamente in grado di camminare. La giovane donna non si è persa d’animo nonostante i medici le abbiano diagnosticato una rarissima patologia di tipo neurologico: la mielite trasversa.

Ma che cos’è la mielite trasversa? Si tratta di una sindrome clinica immuno-mediata del Sistema Nervoso Centrale che provoca un danno neurologico al midollo spinale dal quale conseguono vari livelli di disfunzioni motorie, sensoriali ed autonomiche. Questa malattia – di natura autoimmune – si accanisce quindi contro il funzionamento delle fibre nervose portando a paralisi ingenti.

Sono serviti ben due mesi di esami invasivi ai medici che hanno seguito Helen, per giungere alla diagnosi di questa malattia – tanto rara quanto spietata – che le ha provocato un’infiammazione al midollo spinale dagli esiti gravissimi. Inizialmente si pensava che Helen avesse potuto contrarre un virus oppure essere stata punta da un insetto che le avesse causato una reazione allergica, ma nessun segno si era reso visibile prima di quell’unico episodio che ha preceduto l’immobilità, condizione che lo staff medico non riusciva a fondare su alcuna base scientifica.

La mielite ha paralizzato Helen a partire dal collo e le sta imponendo di trascorrere mesi in ospedale per confidare nei benefici della riabilitazione e della fisioterapia, ma lei – che è un autentico esempio di coraggio – non si perde d’animo e lancia un messaggio di speranza:

Io resto ottimista, come lo sono anche i medici. Ho capito però che la vita è una sola e va goduta al massimo, in ogni istante. A volte credo che si tratti tutto di un sogno, che nulla di quello che sto vivendo sia reale. Due settimane prima di ammalarmi ero ad Ibiza con gli amici a divertirmi.

A distanza di tre mesi dalla paralisi inizia e sentire alcune sensazioni alle mani ed è in grado di compiere accenni di movimenti con le dita, grazie alla fisioterapia e all’idroterapia. Helen non demorde, il suo sogno rimane quello di alzarsi da sola dal letto e tornarsene a casa sulle sue gambe, un po’ come è accaduto a questa donna al suo matrimonio.

Talvolta è difficilissimo andare avanti, ma io cerco di essere forte per la mia famiglia e i miei amici che mi sono stati vicino in modo incredibile. Tutti hanno fatto così tanto per me, in particolare, la mia famiglia si è prestata ad ogni mia necessità, persino radermi o mettermi lo smalto alle unghie. Sono in molti a dare per scontate molte, troppe cose. Io auguro a me stessa di poter ricominciare a lavarmi i denti da sola o anche solo riuscire a truccarmi o legarmi i capelli.

La sorella di Helen, Jessica, ha istituito una raccolta fondi per finanziare i lavori che serviranno a riadattare la casa di famiglia alle necessità della sorella minore. Helen, dal canto suo, si fa portavoce di un messaggio di speranza e di consapevolezza, forte di un animo coraggioso che non si rassegna ad una condizione che le ha stravolto dolorosamente l’esistenza.

Del resto, Helen ha pubblicato anche un post in cui si dimostra riconoscente e sbalordita per le manifestazioni di affetto che ha ricevuto da ogni angolo del mondo dal momento in cui la stampa e i media hanno iniziato a raccontare la sua vicenda. Si dice sommersa da messaggi pieni di affetto e supporto, che non la fanno sentire sola. È riuscita inoltre a mettersi in contatto con altri malati di mielite traversa e hanno potuto scambiarsi consigli, esperienze e storie. Ringrazia accoratamente per l’impatto incredibile che la sua storia è riuscita ad avere, ricordando al mondo intero che lei si sente fortunata e positiva: perché la vita migliorerà.