Notte di Halloween: per la prima volta dal 1948 sarà possibile dormire nel castello di Dracula. In una bara

Il castello di Dracula rappresenta un vero e proprio must nell'immaginario del viaggiatore appassionato di horror: dopo 68 anni sarà possibile dormirvi dentro a una bara, ma solo durante la notte di Halloween.

Halloween rappresenta la notte più spaventosa dell’anno nelle culture anglofone. È la notte in cui i morti camminano con piedi umani. Qualcuno ci ha messo del suo per rivisitare la leggenda di origine celtica: Chuck Palahniuk, per esempio, faceva tornare sulla Terra la piccola tredicenne defunta Madison Montgomery in “Sventura” con un taxi guidato da Satana. E ad Halloween sono legate in generale molte storie dell’orrore, storie nate sui libri, poi magari diventate anche dei film e infine costumi: Frankenstein, American Psycho, It, L’Esorcista. E in questa lista non può mancare il personaggio più affascinante di tutti: Dracula.

Il principe delle tenebre è in questi giorni al centro di un contest molto speciale: AirBnb ha infatti lanciato un concorso che permetterà a una fortunata coppia di dormire all’interno del castello del vampiro dei vampiri nella notte di Halloween. Naturalmente con una cena a base di piatti tipici e buon vino, che, si sa, fa buon sangue. È una cosa interessante, dato che nessuno vi dormiva dal 1948, ben da 68 anni quindi. E chi vincerà il contest non dormirà in un letto di piume. No no no, per lui e il suo accompagnatore si apriranno le porte di una bara foderata di velluto rosso.

 

AP/Andreea Alexandru
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Per rivivere l’esperienza del Dracula di Bram Stoker, che era basato sulla storia vera di Vlad l’Impalatore, un principe del XV secolo che era uso impalare le sue vittime. E che viveva in quel castello della Transilvania oggetto del contest. Un castello che oggi prende il nome di Bran Castle.

In realtà, se si è troppo spaventati per dormire in una bara, ci sarà comunque un letto a disposizione dei vincitori. Ma cosa prevedeva questo concorso che in parte anticipava l’atmosfera di Halloween? Ai partecipanti veniva posto un quesito divertente: che cosa avrebbero detto se avessero avuto davanti Dracula in persona? Per questo, ad accogliere i trionfanti turisti, ci sarà per l’occasione un discendente di Bram Stoker, Dacre Stoker.

Il discendente, che interpreterà Jonathan Harker, l’avvocato che, alla vigilia delle nozze viene imprigionato dal vampiro, ha spiegato in un’intervista telefonica:

Voglio che sia al tempo stesso realistico e che mostri la leggenda in un Paese meraviglioso che ha dato i Natali all’intera cosa.

Il castello di Bran è una delle mete turistiche più gettonate in Romania: ben 630mila visitatori all’anno vogliono provare il brivido di percorrere le stanze in cui Vlad ha vissuto, amato e impalato. Ma anche lì i vincitori dovranno rispettare delle regole. Per esempio sono assolutamente vietati l’aglio – e quindi anche i cibi a base di aglio – e i monili in argento. Ovviamente non ci si potrà scattare dei selfie allo specchio: il padrone di casa non li ama troppo. Però in compenso potranno consumare il pollo paprikash, una pietanza descritta nel libro.

Il castello di Bran era in origine una fortezza, posta su una strada che collega la Transilvania alla Romania meridionale. Vlad l’Impalatore non era il proprietario del castello, ma pare che lì vi soggiornasse durante le sue incursioni in Transilvania. Si racconta anche che nel 1462 fu prigioniero di un re ungherese per due mesi in quello stesso castello.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, l’immobile con il terreno furono donati alla regina Maria, che ebbe il merito di unificare la Transilvania al resto della Romania. Maria lasciò tutto in eredità alla figlia Ileana, dalla quale, nel 1948, il regime comunista sequestrò l’attuale castello di Bran. Solo nel 2006, molti anni dopo la caduta del comunismo, il castello è tornato nelle mani della famiglia reale, nello specifico in quelle di Dominic d’Asburgo, discendente di Ileana, che oggi fa l’architetto e vive a New York. E ora un’azienda gestisce l’immobile: qui si svolgono anche matrimoni e prime comunioni.

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