#FacciamociSentire, la battaglia di Sara, sorda dalla nascita: il video è virale

"Vogliamo le stesse possibilità di comunicazione televisiva con sottotitoli in tv 24 ore su 24. Questa iniziativa di civiltà è anche vostra": il video di Sara Giada Gerini su Facebook è virale.

Sulla sua pagina Facebook si presenta così

Mi chiamo Sara Giada Gerini. Donna determinata e sorda oralista. E sono un’atleta

Mette subito le cose in chiaro, Sara e, per quanto in una frase ci possa “star dentro” una persona, capisci già che Sara è quella che in gergo diciamo “tecnico” si definirebbe una “donna con le palle”, per nulla incline all’autocommiserazione o a farsi definire da quello che lei chiama il suo “handicap invisibile” e che non le ha impedito di “vivere serenamente come tutte le persone normali”.

In molti abbiamo visto e in alcuni casi condiviso questo suo post video, diventato rapidamente virale in Facebook, con cui Sara – sorda a seguito di una rosolia contratta dalla madre al 4° mese di gravidanza – ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #FacciamociSentire e, di più, una precisa richiesta.
Eccolo:

Vogliamo le stesse possibilità di comunicazione televisiva con sottotitoli in tv 24 ore su 24. Questa iniziativa di civiltà è anche vostra.

Chiede Sara e, con lei, le centinaia di migliaia di persone che hanno condiviso il post.

Una richiesta lecita visto che i servizio televisivi a pagamento, Netflix compreso, mettono a disposizione un servizio di sottotitoli completo. Solo il servizio pubblico RAI e la televisione generalista, ma per quella almeno non si paga un canone, non dispone di una copertura totale.

E dall’arrivo del canone, giustamente, nasce #FacciamociSentire.

#FacciamociSentire è nata da una forte esigenza di esprimere la sensazione di “IMPOTENZA” di fronte alla triste realtà di una bolletta della luce incorporata al canone RAI, quando chi è sordo ha un accesso alla televisione ancora molto parziale. Il servizio della sottotitolazione, infatti, risulta tuttora inadeguato e poco efficiente.

A questa battaglia di civiltà abbiamo scelto di dare voce anche noi, andando anche a conoscere un po’ meglio questo uragano di donna e passione che è Sara Giada Gerini:

Facciamo un po’ di chiarezza. Nel video ti definisci sorda oralista. Cosa significa esattamente?
L’oralismo è un metodo di insegnamento della lingua parlata ai sordi, basato sull’importanza dell’espressione verbale e della lettura delle labbra.

Ci racconti brevemente la tua storia?
Sono nata in una famiglia udente, terza di 5 figli. Sono stata protesizzata poco prima di entrare a scuola. Quindi piuttosto tardi
I miei fratelli facevano tutti sport, perciò anche per me è stato naturale e semplice farlo.
Ho fatto calcio a 5 pallavolo e più recentemente beach-volley e beach-tennis. Sempre con buoni risultati. Faccio parte della Nazionale Italiana Pallavolo Sordi ed ho partecipato alle Olimpiadi Sordi.

Per intenderci sul valore atletico di Sara, riportiamo le parole di un suo post con alcuni risultati:

Da 25 anni pratico la pallavolo. Con orgoglio ho partecipato alle nazionali di pallavolo sorde, ottenendo il 2° posto ai campionati europei in Turchia nel 2011, sono anche  riuscita a ottenere il titolo di campionessa sarda di beach tennis con gli udenti e ancora di essere premiata come miglior giocatrice di beach volley nel 2006.

Ma torniamo al racconto di Sara a Roba da Donne:

SG_Gerini

Per quanto riguarda la scuola, in generale un sordo ha problemi se non gli si parla di fronte, un po’ lentamente ma non troppo, senza scandire troppo le parole così da farlo sentire oltreché sordo anche deficiente.
Abbiamo bisogno della scrittura, anzi la didattica consiglia di far precedere la lezione da uno schema scritto per anticipare l argomento.

In quanto sorda, da piccola hai mai subito casi di bullismo.
No, ma questo perché ho un carattere da guerriera e non ho mai permesso a nessuno di discriminare la mia disabilità.
Così come non ho permesso a nessuno di sminuire le mie capacità anzi mi sono sempre messa in discussione cercando un confronto.

Chiudiamo con una bellissima dichiarazione di Sara che non ha bisogno di altre parole.

Non sento la musica ma sento le vibrazioni che posso percepire col contatto e il tatto… Quella che sento potente è l’adrenalina tutte le volte che entro in campo per un impegno sportivo e, come in questo caso, per un impegno civile che vuole dare voce a tutti noi sordi.
Per farci “sentire”.

E allora… #FacciamociSentire!

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