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"Storie della buonanotte per bambine ribelli" e delle "ragazze ribelli" che lo hanno immaginato

La storia di Elena Favilli e Francesca Cavallo, due giovani italiane, che hanno creato un libro con il crowfunding: "Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli".

Un libro per celebrare le più belle storie al femminile di tutti i tempi. Si intitola “Storie della Buonanotte per bambine ribelli” ed è il libro della buonanotte per le bambine che non vogliono conformarsi e che non devono essere destinate a leggere di bellissime principesse, tristi, sfortunate, remissive che hanno bisogno di un principe per essere salvate.
Raccoglie cento storie di donne che hanno fatto la Storia, di donne che non si sono conformate ai ruoli prestabiliti, ma hanno lottato, studiato e osato. E hanno cambiato il mondo. Un po’ come hanno fatto e stanno facendo le creatrici di questo libro, Elena Favilli e Francesca Cavallo, che comunque sono riuscite a realizzare un sogno e a fare qualcosa di davvero straordinario, contando sui loro mezzi.

1. Chi sono Elena e Francesca

Storia vera due ragazze ribelli italiane grazie Web lavoro
Fonte: YouTube

Sono due professioniste, due donne che hanno fatto il loro percorso di studi e hanno iniziato a lavorare in campi diversi ma con qualcosa in comune. Elena ha prima studiato semiotica, poi è volata a Berkeley con una borsa di studio ed è quindi diventata giornalista. È in quel contesto che Francesca la conosce, da lettrice, stimandola per la sua capacità di narrare i fatti in maniera semplice e per come sono avvenuti. Francesca invece si occupa di teatro. Viene dal Sud, da quella Puglia in cui l’immaginazione è fondamentale fin dai tempi di Federico II. Suo padre ha comprato un cinema abbandonato e lì dentro Francesca ci organizza un festival culturale, “Sferracavalli”, il festival dell’immaginazione sostenibile. Che si rivolge, anche e soprattutto, un po’ come tutti i progetti di Francesca, ai bambini. Quello che fanno ha un valore simbolico, non si tratta semplicemente di portare a casa uno stipendio.

Le due fondano la prima rivista iPad per bambini, Timbuktu. Che vuole «promuovere l’immaginazione come strumento per conoscere il mondo».

2. Storie della buonanotte per bambine ribelli

Da tutta questa summa di esperienze e di consapevolezze di Elena e Francesca, nasce appunto il libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli”. Il progetto si avvale del crowdfunding. Questo succede perché intanto in Italia nessuno sembra credere in esso. Eppure Elena e Francesca con Kickstarter hanno raccolto oltre un milione di donazioni da 70 nazioni diverse, per un totale di un milione e 300 mila dollari

3. Chi sono le bambine ribelli

Naturalmente le storie del libro sono tutte vere. Parlano di quelle ragazze ribelli che hanno fatto la storia. Che con la loro forza di volontà, il talento, il fascino e una bella testa sono riuscite a cambiare le cose. In un mondo in cui gli eroi sembrano essere sempre uomini, c’è bisogno di modelli che formino le donne (ma anche gli uomini) di domani. E allora perché questi modelli non possono essere femminili?

Così, le ragazze ribelli del libro, si chiamano Elisabetta I – la cosiddetta «regina vergine», che non ebbe mai bisogno di un uomo accanto – Serena Williams, Frida Kahlo. Ma ci sono anche le sorelle Bronte, che anticiparono tantissimo il discorso sul femminismo. E ancora astrofisiche e astronaute, da Margherita Hack a Mae Jamison. Perché è guardando le stelle – e impegnandosi tanto – che si realizzano i desideri.

Potete acquistare Storie della buonanotte per bambine ribelli qui